google arteAl momento, ci sono applicazioni di ogni genere che lavorano per facilitare la nostra vita quotidiana: dall’imparare a cucinare a fare esercizio, dal perdere peso al trovare fantasmi (e sì, avete letto bene), dal divertimento allo svago. Sono solo queste alcune tra le molte altre opzioni. Proprio come ci sono applicazioni assurde che non avremmo mai immaginato esistessero, ce ne sono anche molte altre curiose ed educative che valgono la pena il download.

Un chiaro esempio è la piattaforma lanciata da Google alcuni anni fa Google Arts & Culture, disponibile per Android e iOS, il cui obiettivo principale è quello di incoraggiare gli utenti a mostrare il loro interesse per l’arte e la cultura in tutto il mondo. Attraverso l’interfaccia dell’applicazione, gli utenti possono trovare artisti indipendenti, elementi di storia dell’arte, il lavoro di alcuni personaggi principali del settore e molti altri aspetti della società intellettuale.

Cosa c’è di nuovo

Tuttavia, come strategia per catturare l’attenzione degli utenti, Google ha recentemente lanciato un nuovo divertente aggiornamento per trovare la somiglianza di ogni utente con un’opera d’arte. Basta fare un selfie (scattato direttamente dalla fotocamera perché la piattaforma non ti permette di scegliere la migliore immagine della galleria) e aspettare che gli algoritmi facciano il loro lavoro e basta!

Provate ad aggiornare dunque la vostra applicazione, perché non si sa mai che possiate avere un profilo simile alla Gioconda o a quello di un contadino impressionista; o, semplicemente, all’arte povera. Senza contare, per i più stressati, l’isterico nel dipinto “L’urlo” di Munch.

Nei social network, alcuni utenti stanno già condividendo le loro somiglianze attraverso le immagini. L’aggiornamento è in fase di sviluppo, quindi ha raggiunto solo determinate località nel mondo. Si spera che l’aggiornamento possa raggiungere una maggiore portata di utenza.

Per il momento, se volete curiosare e farvi un’idea, potete godere delle somiglianze di alcuni membri dell’applicazione sotto l’hashtag #GoogleArts.