Google è stata costretta a farlo dopo che una società di sicurezza chiamata Check Point ha individuato un bug presente in tali applicazioni. Tale bug malevolo mostrava pubblicità a sfondo pornografico in queste 60 applicazioni, molto delle quali erano giochi per bambini. Tra queste alcune avevano anche più di un milione di download come Five Night Survival Craft e McQueen Car Racing Games.

Bug, pubblicità e altre applicazioni

Secondo la società che l’ha scoperto, le app infettate da tale bug, Adult Swine, mostravano annunci inappropriati e pornografici con l’intento di farsi “clickare”. Quando questo succedeva l’utente era reindirizzato al download di un’altra app di sicurezza, ovviamente falsa. Quest’altra tentava inoltre di indurre l’utente a registrarsi a servizi premium per far pagare il proprietario dello smartphone.

Un portavoce di Google ha dichiarato al Financial Times che hanno subito rimosso tali app dallo store, disattivato gli account degli sviluppatori e faranno in modo di avvertire tutti quelli che le avevano scaricate.

Quando il codice dannoso viene installato sul telefono, questo attende che l’utente sblocchi il dispositivo per attivare l’attività dannosa. Alcuni utenti si sono prodigati nel lasciare recensioni sullo store avvertendo che non si trattano di giochi adatti per i bambini, ma senza sapere del pericolo anche per loro.

Un’altra caratteristica del bug è che fa in modo di nascondere l’icona dell’applicazione infettata in modo da rendere difficoltosa la rimozione. Altre app invece visualizzavano i soliti avvisi falsi che dicevano che il nostro telefono era stato infettato (ironico) e fornivano un link per un falso antivirus. Altre ancora usavano un altro vecchio stratagemma, quello della vittoria di una somma di denaro e per questo chiedevano il numero di cellulare affinché la somma finta venisse erogata. Il numero di telefono viene successivamente usato per iscriversi a servizi premium a pagamento.

Google ha una funzione di sicurezza per lo store chiamata Google Play Protect, che controlla le app nel momento del download. Oltre a questo, scansiona periodicamente quelle già installate eppure i bug, virus e malware continuano a fare quello che vogliono.