Dopo avervi mostrato in anteprima i box di vendita, oggi Galaxy S9 ed S9 Plus sono stati certificati dall’ente statunitense FCC.

Prima di tutto, i modelli statunitensi dei device sono contrassegnati dalle sigle SM-G960U e SM-G965U. Tenendo presente lo schema di denominazione utilizzato Samsung negli ultimi due anni (SM-G93xU per la serie S7, SM-G95xU per la serie S8), ciò non ci sorprende più di tanto.

SM-G960U1 è per il modello sbloccato per gli Stati Uniti, e si caratterizzerà – come tutti i modelli designati per i mercati americani e cinesi – da un chipset Qualcomm Snapdragon 845; per i modelli europei, invece, sarà utilizzato un chipset Exynos 9810, dotato di intelligenza artificiale.

Leggermente più interessante è la configurazione di bande LTE utilizzata. Come si intravedere dall’immagine proposta a seguire, saranno presenti le reti GSM, CDMA, LTE, e UMTS; rispetto alle precedenti generazioni, i due device utilizzeranno lo stesso numero di modello e le stesse bande, indipendentemente dal carrier. Per quanto riguarda le bande degne di nota, le bande più recenti di T-Mobile (66 e 71) sono entrambe presenti. Ok, a noi italiani non cambia nulla, ma è un dato importante da segnalare.

Galaxy S9: bande di rete
Galaxy S9: bande di rete

A parte i numeri di modello e le bande utilizzate, altra cosa da notare è l’etichetta FCC, che sarà nella stessa esatta posizione di Galaxy S8 e Galaxy S8 Plus. L’etichetta è leggermente diversa, con pochi simboli presenti.

Samsung Galaxy S9 e S9 Plus saranno svelati al Mobile World Congress di Barcellona a fine febbraio, quindi abbiamo circa un mese e mezzo prima di conoscere tutti le caratteristiche tecniche. Per ora, non ci resta che aspettare ulteriori leak.

Samsung Galaxy S9 ed S9 Plus: tutto quello che sappiamo ad oggi