All’inizio di quest’anno è stato trovato un ceppo di un Malware particolarmente inquietante i cui risvolti oltrepassano non solo i limiti della legalità, ma ampiamente quelli della morale. Il nome del Malware è FruitFly e sembrerebbe colpire solo i Mac di Apple e non i computer con Windows o Linux o qualunque altro sistema operativo.

La mosca e la mela

Al momento della scoperta non era chiaro a cosa servisse o cosa facesse questo SpyTool. Oltre al comune furto di dati violando la privacy, che era facile intuirlo, non si capiva. Il dipartimento della giustizia ha da poco tolto il velo accusando un uomo e tra le accuse è presente anche quella di pedopornografia.

A quanto pare il Malware si è fatto strada non solo nei computer di singoli individui. Da quando è in circolazione ha colpito computer di scuole, di aziende, un dipartimento di polizia e addirittura in dei computer del governo degli Stati Uniti, precisamente in una filiale del dipartimento dell’energia.

FruitFly era ,ed è, in grado di rubare file, scoprire password e attivare il microfono e la webcam del dispositivo. Questo vuol dire che l’uomo poteva registrare audio e video di migliaia di persone colpite da tale Malware. Una particolarità inquietante era che nel momento in cui un proprietario di un dispositivo infetto cercava pornografia, FruitFly avvisa il suo “padrone” così che potesse prepararsi a spiare il tutto.

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In realtà questo Spyware è in giro da molto tempo. Si parla di addirittura del 2011 come data di inizio di propagazione di tale sistema malevolo. In tutti questi tempo è riuscito anche ad entrare in computer dell’FBI e di molte università.

Sulle accuse di pedopornografia le informazioni sono abbastanza vaghe. Probabilmente sono state aggiunte per caricare sull’uomo un peso mediatico maggiore, non che quello che ha fatto non sia già di suo deplorevole e assolutamente da punire.

L’uomo era riuscito ad infettare macchine che sono sempre state molto più sicure delle controparti Windows. Il fatto che Apple non abbia commentato tale avvenimento la dice lunga.