Il CEO di Huawei Technologies, Ken Hu, ha rilasciato una dichiarazione riguardante le entrate della compagnia nel 2017. Sembra proprio che siano rallentate nel corso di quest’anno di circa il 15%. Il produttore cinese, con sede a Shenzhen, raggiungerà un fatturato di circa 600 miliardi di yuan, pari a 92 miliardi di dollari per l’intero anno. Ha precisato, poi, che il gigante tecnologico è riuscito a registrare spedizioni pari a 153 milioni di smartphone nel 2017. E’ stata segnata una crescita annua di circa dieci punti percentuali. Mentre la proiezione descrive la crescita più lenta dal 2013, Huawei ha ancora molti motivi per essere ottimista. E’ riuscita a rafforzare la sua posizione di terzo produttore di smartphone al mondo negli ultimi 12 mesi e sta espandendo la commercializzazione in nuovi mercati.

Huawei vuole conquistare anche il mercato Statunitense

 

Oltre a dominare il più grande mercato mondiale di smartphone, dove ha superato brand come OPPO e Vivo. Ora, la società ha messo gli occhi sul mercato più redditizio del mondo. Ha, infatti, trascorso la maggior parte dell’anno negoziando con gli operatori statunitensi per vendere i propri smartphone sul territorio. Il Mate 9 aveva già debuttato negli Stati Uniti nei primi mesi del 2017 ma è stato venduto solo da rivenditori di elettronica di terze parti come Amazon. Il suo nuovo top di gamma, il Mate 10 dovrebbe essere lanciato tramite AT & T a Febbraio e potrebbe anche essere commercializzato da Verizon, secondo quanto riferito in questa settimana.

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L’hardware di alto livello di Huawei è ampiamente pubblicizzato per essere in grado di competere con le offerte di fascia alta di Apple e Samsung. In Occidente, invece la sua Interfaccia, ormai passata di moda, sta facendo diminuire l’interasse per i suoi dispositivi. Il design della EMUI è in fase di revisione al fine di guadagnare maggiore interesse negli Stati Uniti. Sarà necessario eliminare alcune modifiche introdotte in precedenza, pesantemente criticate da Richard Yu, CEO della divisione mobile dell’azienda.