WattUPIl nome “WattUP” ci ricorda per assonanza la parola “Whatsapp”: WattUP, però, non ha proprio nulla a che fare con la messaggistica istantanea. Essa consiste, invece, in un sistema di ricarica wireless, che quindi permette di potere ricaricare i vari dispositivi senza che essi debbano per forza essere collegati ad una presa elettrica. Ed ecco che, dopo avere spiegato qual è il suo funzionamento, è facile individuare il gioco di parole nel suo nome composto da “Watt” e “Up”. Una denominazione che ci fa saltare subito alla mente il concetto della carica di energia.

Prima di esso, le frontiere della ricarica senza fili non sono state molto ampie. L’unico che si può leggermente assimilare a tale funzionamento è il sistema Qi, che utilizza l’induzione elettromagnetica, ma richiedere il contatto surface-to-surface con il dispositivo in carica.

WattUP, invece, è del tutto diverso. Spiegare il suo funzionamento nello specifico, in particolare individuando tutte le caratteristiche fisiche che lo permettono, non è proprio semplice. In generale, però, essa consiste in una struttura chiave che permettere di trasformare la corrente elettrica in radiofrequenze. È proprio questo che garantisce la ricarica senza fili: infatti, i dispositivi che presentano un ricevitore adeguato in grado di captare quelle onde elettromagnetiche, potranno riconvertirle in energia elettrica e andare quindi incontro a ricarica. La distanza consentita che permette al sistema di funzionare va da un minimo, rappresentato dal contatto fisico vero e proprio tra il dispositivo elettronico e la base, fino ad un massimo di 90 cm.

Ciò che rende, inoltre, molto peculiare il WattUP è possibilità di collegare non uno, ma numerosi dispositivi in contemporanea. È così, infatti, che trovare le prese elettriche tutte occupare da altri dispositivi elettronici in carica diventa solo un ricordo.

Altra condizione particolare è che, anche utilizzando basi provenienti da produttori differenti, esse non andranno in conflitto e potranno “collaborare” pacificamente nella loro funzione.

WattUP ha ricevuto l’assenso alla messa in commercio da parte della FCC, acronimo che sta per Federal Communication Commission. Essa è un organismo che si occupa di stabilire le norme per il funzionamento e la commercializzazione dei dispositivi elettronici che utilizzano le radiofrequenze. Dopo essere passata attraverso le diverse tappe che mirano alla verifica, alla dichiarazione di conformità e alla finale certificazione, il dispositivo di carica wireless è giunto all’ultimo gradino del riconoscimento FCC, ossia alla certificazione ufficiale, e dunque al permesso per il suo utilizzo su larga scala.

Al CES (Consumer Electonic Show) di Las Vegas, in Nevada, USA, che si terrà tra il 9 e il 12 gennaio del 2018, WattUP sarà presentato per la prima volta dall’azienda Energous che lo ha lanciato. Verrà dimostrato il funzionamento del dispositivo in tutti i suoi dettagli.

La diffusione di WattUP sarà certamente garantita dallo stile di vita improntato sull’internet delle cose: sempre maggiore sarà il numero di dispositivi elettronici che integreranno strettamente ogni parte della nostra vita quotidiana, sempre maggiore sarà il bisogno di avere dei dispositivi di carica ultra-innovativi che lasceranno le nostre prese elettriche libere e le nostre case sgombrate dagli innumerevoli fili dei caricabatterie.