Il CEO di Huawei Consumer Business Group, Richard Yu, ha definito “stupide” le modifiche apportate in precedenza al software EMUI basato su Android. Questo è quanto riferito da Information, citando fonti vicine che hanno visualizzato i suoi messaggi interni agli ingegneri del software. Si dice che la maggior parte delle sue critiche siano state collegate all’incoerenza del comportamento della EMUI. In particolare, le lamentele sono riferite alla tendenza del firmware a non evidenziare le sue caratteristiche uniche. La fonte non ha chiarito quale versione specifica della EMUI è stata criticata dall’esecutivo. In un’altra intervista, Richard Yu ha ammesso che il software di Huawei avrebbe bisogno di una svecchiata, ma ha insistito sul fatto che il gigante tecnologico cinese continuerà a migliorarlo, proprio come ha fatto finora.

Huawei vuole migliorare il software e conquistare nuovi mercati

 

Il colosso cinese ha raggiunto il terzo posto tra i produttore di smartphone mondiali. Il software montato sulle varianti internazionali dei suoi smartphone è simile a quello presente sui dispositivi venduti nel paese d’origine dove la maggior parte dei prodotti e servizi di Google sono bloccati. Ciò ha portato ad una disconnessione tra le esigenze dei consumatori in Occidente e l’EMUI di Huawei. Yu afferma che l’azienda sta ristrutturando le sue operazioni al fine di analizzare le preferenze degli utenti. Guardando al quadro più ampio, il team software di Huawei sta cercando di creare un’esperienza di punta Android, utilizzando l’iOS di Apple come punto di riferimento.

Leggi anche:  Huawei Mate 10 Pro è stato smontato da JerryRigEverything

Le novità introdotte al software dell’azienda sono tutte destinate a far godere la massima esperienza di utilizzo per il Mate 10 e 10 Pro. Huawei vorrebbe allargare i suoi orizzonti di mercato anche negli Stati Uniti e sta negoziando una partnership con Verizon. Non è al momento chiaro se il più grande operatore del paese sia riuscito a raggiungere un accordo con il produttore cinese. Anche Xiaomi starebbe cercando di entrare nel mercato degli Stati Uniti con l’aiuto dei giganti americani, ma non è ancora chiaro quanto il rivale di Huawei sia vicino a realizzare quest’impresa.