Primo caso di burn-in su iPhone x

Gli utenti Apple possessori dell’iPhone X hanno scoperto che la funzione Face ID non può essere utilizzata per autenticare gli acquisti in famiglia. L’iPhone X è il primo smartphone a proporre la nuova tecnologia di riconoscimento facciale al posto del Touch ID. Secondo un post sul forum di Apple, ogni richiesta di acquisto in famiglia fatta tramite la scansione del volto, invita gli utenti a digitare il proprio Apple ID e la password. Il motivo alla base dello stesso è che le richieste di approvazione per l’acquisto non funzionano con il Face ID sull’iPhone X. I dispositivi Apple sono dotati della funzione Family Sharing che consente agli utenti che desiderano connettersi per l’acquisto di abbonamenti ed applicazioni.

Apple deve risolvere l’ennesima grana legata al Face ID

 

Tra le funzionalità c’è quella che consente ai bambini della famiglia di scegliere le App che desiderano acquistare con l’approvazione di un genitore o di un “organizzatore”. L’organizzatore può scegliere di approvare o rifiutare un acquisto dal dispositivo Apple.
In precedenza, il Face ID non riusciva a distinguere tra una madre ed il suo figlio a causa della somiglianza tra le caratteristiche del viso. Apple ha anche ammesso che le probabilità di bypassare la sicurezza del Face ID sono più alte nel caso di gemelli, fratelli e bambini al di sotto dei 13 anni di età. Ciò, a sua volta, influisce sull’efficacia della funzione “Chiedi all’acquisto”, attivata come impostazione predefinita per i bambini di età inferiore ai 13 anni. Infatti, la pagina Web di supporto non menziona il Face ID.

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Il post del forum afferma che l’inserimento delle credenziali dell’ID Apple è obbligatorio prima di autenticare gli acquisti in quanto Apple non sembra aver trovato alcuna soluzione al funzionamento irregolare del Face ID. Gli utenti si sono lamentati anche del fatto che la società non ha individuato una soluzione per il problema. Ciò obbliga gli utenti ad inserire le credenziali ogni volta. Seguendo gli sviluppi del post sono sempre di più gli utenti che hanno riscontrato questo problema. Vedremo se anche in questo caso, l’azienda di Cupertino riuscirà a risolvere la questione in breve tempo.