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Facebook e Universal hanno raggiunto un accordo per l’utilizzo gratuito, da parte degli utenti, della musica del gruppo Vivendi sul social, si apre una nuova era!

Vi è mai capitato di vedervi cancellato un video caricato sul vostro profilo o sulla vostra pagina Facebook a causa della violazione dei diritti d’autore legati alla musica utilizzata come sottofondo? Beh questo, in parte, non accadrà più, almeno per quanto riguarda la musica della Universal.

Il motivo è presto detto: Facebook, il social network più famoso ed utilizzato al mondo, ha stretto un accordo con Vivendi, major francese che controlla Universal, nota casa discografica che raccoglie una fetta consistente degli artisti mondiali, proprio per rendere legale l’utilizzo di musica all’interno dei video.

L’accordo, che sarà progressivo, renderà disponibile agli utenti del social di Mark Zuckerberg la possibilità di utilizzare tutti i brani coperti da copyright di proprietà di Universal salvaguardando dunque pagine e profili da ban e cancellazioni spesso inaspettate.

Per Facebook questo è un importante passo in avanti nel miglioramento della user experience e un buon contrattacco sul fronte musicale dove gli avversari si chiamano Alphabet e YouTube. Questa nuova partnership consentirà dunque agli utenti di esprimersi legalmente sfruttando la musica di Universal e aprendo, di fatto, la sperimentazione di una compenetrazione più profonda tra Facebook e il mondo della musica che sicuramente porterà a nuovi utilizzi considerando che il gruppo di Menlo Park possiede, tra gli altri, anche Instragram e Oculus.

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Universal, insieme ad altri grandissimi colossi della musica come Sony, ha stretto di recenti accordi anche con la concorrenza (leggasi Google) in quanto, checché se ne dica, YouTube è ancora la piattaforma più utilizzata in tutto il mondo per l’ascolto della musica e la visione di video musicali. Il fatto che Facebook non sia rimasto a guardare è certamente positivo in un’ottica concorrenziale e l’accordo con Universal potrebbe fare da apri pista per altre etichette che volessero sfruttare il social network come modo per diffondere i propri prodotti in maniera gratuita facendosi pubblicità.