Sky e Mediaset come Tim e Vodafone: si torna alla fatturazione mensile per tuttiPoco tempo fa è giunta la notizia della diffusione di una nuova legge nazionale riguardo al rinnovo delle offerte telefoniche non più ogni 4 settimane ma ogni 30 giorni. La legge riguardava le aziende Vodafone, Tim, Wind e Tre ma ciò che è certo oggi è che anche Sky dovrà adeguarsi alla nuova legge nazionale e imporre tariffe rinnovabili non più ogni 28 giorni ma ogni 30.

Le critiche provenienti dall’utenza infatti erano molte e frequenti. Perché così tanto astio per la differenza di 2 giorni? Cosa cambia dal rinnovo ogni 28 o ogni 30 giorni?

La spiegazione è semplice. Con il rinnovo ogni 4 settimane, infatti, le fatturazioni annuali dell’azienda risultano essere 13 e non le 12 confrontate con il metodo di pagamento ogni 30 giorni. Il lucro delle società sarebbe quindi una volta superiore rispetto a quanto lecito.

Sky e Mediaset seguono le orme di Tim, Wind, Tre e Vodafone

Sky ,inizialmente, agli albori della sua fatturazione aveva infatti un sistema di abbonamenti e di offerte con rinnovo mensile ma poi, perché i guadagni non sono mai abbastanza, aveva deciso di conformarsi alle decisioni delle compagnie telefoniche sperando che gli utenti non si accorgessero della differenza del rinnovo dell’offerta ogni 4 settimane. Ma così non è stato. I clienti Sky, infatti, si sono lamentati e hanno fatto riportare conseguenze all’azienda, la quale ha perso un grande numero di utenza e subito un’ingente disdetta degli abbonamenti. In seguito a ciò, il governo ha deciso di allargare l’obbligo di rinnovo ai 30 giorni anche per SKY.

Possono però temersi delle conseguenze?

Il timore più grande è infatti quello che l’azienda si “vendichi” nei confronti dei clienti e per evitare di perdere il guadagno che avrebbe conseguito con il rinnovo quadri-settimanale possa alzare il prezzo degli abbonamenti in modo diretto e senza scappatoie.

Forse questo sarebbe il modo più lecito e chiaro per evitare che alcuni utenti non si accorgano delle scappatoie che le aziende perseguono per ottenere più guadagni, ma le disdette ai pacchetti e agli abbonamenti Sky potrebbero aumentare in seguito all’innalzamento dei prezzi. Di questo non si può essere certi; l’unica cosa sicura è che entro il 2018 anche Sky dovrà adeguarsi al nuovo sistema.