Emergono in Rete nuove informazioni su Huawei P11, smartphone top gamma che dovrebbe essere presentato il occasione del MWC 2018 di Barcellona. Alcune voci affermano che la nuova ammiraglia sarà disponibile all’acquisto già nel primo trimestre del 2018, seguendo così le orme delle precedenti generazioni appartenenti alla serie P.

In aggiunta a ciò, il vero punto di forza del device sarà la fotocamera posteriore, la quale funzionerà – come per Mate 10 – tramite intelligenza artificiale.

Ora, precisiamo subito che saranno due i flagship del colosso cinese: Huawei P11 e P11 Plus. Dal punto di vista estetico, i due device saranno molto simili a Mate 10 Pro, dunque design full-vision e display in formato 18: 9.

Inoltre, come vi abbiamo anticipato nel corso delle scorse settimane, Huawei P11 potrebbe adottare un elemento tipico di iPhone X; stiamo parlando del notch, la caratteristica gobba che ingloba i sensori True Depth per lo sblocco tramite Face ID.

Nella fattispecie, il frontale del dispositivo dovrebbe ospitare un sensore da ben 24 megapixel, un aggiornamento significativo rispetto agli 8MP dell’attuale generazioni – e che dovrebbe consentire lo sblocco tramite riconoscimento facciale.

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Huawei P11: la fotocamera posteriore sarà rivoluzionaria

Ma le vere novità risiedono sul retro del device. Gli utlimi flagship di Huawei si sono caratterizzati per un doppio sensore posteriore (RGB + mono) realizzato in collaborazione con Leica, storico brand tedesco. Per il P11, però, Huawei potrebbe optare per l’implementazione di un terzo sensore Leica che, assieme agli altri due, potrebbe scattare immagini da ben 40 megapixel e consentire uno zoom ibrido 5x.

Infine, è doveroso citare l’AI, la quale ha debuttato assieme a Kirin 970 – che ritroveremo su P11 e P11 Plus – ed è stata per la prima volta implementata su Mate 10 e Mate 10 Pro. Come ogni top gamma 2018 che si rispetto, anche Huawei P11 godrà di questa caratteristica chiave, che consentirà al device di migliorare il suo rapporto con l’utente settimana dopo settimana, regalando una user experience senza precedenti.