Qualcomm in questi giorni ha ufficialmente annunciato il processore mobile Snapdragon 845 con le rispettive caratteristiche, durante una conferenza tenutasi alle Hawaii. In questo nuovo chip sono molteplici gli aspetti rilevanti, ma tra tutti due in particolare: l’immersione e l’IA (intelligenza artificiale).

Per quanto riguarda l’immersione, Qualcomm ha migliorato i circuiti per l’acquisizione video e per l’elaborazione dei dati per le applicazioni con realtà virtuale e aumentata. Snapdragon 845 avrà i nuovi sottosistemi video dotati di processore Spectra 280 (ISP) e Adreno 630. Ciò implica che sarà in grado di acquisire i dati cromatici, a gamma dinamica elevata, 64 volte di più. Questo chip può infatti acquisire una profondità di colore di 10 bit per oltre 100 miliardi di colorazioni diverse. Il risultato sarà un aspetto più realistico dei video su dispositivi che supportano 4K / Ultra HD.

Stando alle dichiarazioni di Qualcomm, il nuovo Snapdragon 845 è il primo processore mobile a combinare localizzazione e mappature simultanee che producono una realtà più estesa, migliore. Gli utenti noteranno miglioramenti nelle qualità e nelle prestazioni visive soprattutto quando utilizzeranno la realtà virtuale aumentata, come già accennato prima. Inoltre, con l’introduzione del nuovo “Adreno foveation” le prestazioni aumenteranno ma il consumo di energia ridurrà.

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Qualcomm ha annunciato che Snapdragon 845 sarà lanciato sul mercato all’inizio del 2018.

Mentre, in termini di intelligenza artificiale, Qualcomm ha dichiarato che Snapdragon 845 introduce la terza generazione di questa tecnologia. Il risultato sarà un’interazione vocale più naturale, giochi VR potenziati e funzioni migliori quando si scattano foto o acquisiscono video. Altri miglioramenti includono un miglior riconoscimento delle parole chiavi e minor requisiti di potenza per l’elaborazione vocale.

Questo passaggio alla terza generazione per il processore di punta della Qualcomm porta miglioramenti alla Qualcomm stessa. È stata infatti aggiunta una nuova unità di elaborazione sicura (SPU). Quest’ultima aiuterà per la sicurezza dei dati biometrici e dell’autenticazione, nonché la gestione dei dati crittografati sui dispositivi. In termini di prestazioni, invece, il nuovo chip dovrebbe eseguire dal 25 al 30 percento più velocemente le varie funzioni a seconda dell’applicazione, riducendo i requisiti di alimentazione del 30 percento per usi intensi, come ad esempio l’acquisizione video, i giochi e l’XR.