iPhone X, a meno di un mese dalla release ufficiale su scala mondiale, potrebbe cadere ben presto nella bufera a causa di un mini scandalo scoppiato in Oriente e sottolineato da un’inchiesta del “Financial Times”.

Secondo quanto ci riferisce la testata nordamericana dietro la costruzione del nuovo smartphone top di gamma di casa Apple ci sarebbe un lavoro di sfruttamento su giovanissimi studenti cinesi.

iPhone X costruito da ragazzini sottopagati?

La bufera non colpisce solo Apple, ma anche l’azienda asiatica Foxxcon che si occupa dell’assemblaggio dei melafonini. Proprio a questa sarebbe da incolpare lo sfruttamento di circa tremila adolescenti, allievi della Zhengzhou Urban Rail Transit School. Questi dallo scorso settembre sarebbero stati costretti a lavorare per molte ore di straordinari a costi da miseria.

Alcuni studenti hanno dichiarato di aver lavorato sino ad 11 ore quotidiane sull’assemblaggio del nuovo iPhone. Altri affermano di aver montato in una singola giornate oltre 1200 fotocamere sul dispositivo.

Sino a questo momento sia Apple sia Foxxcon provano a difendersi sottolineando come il lavoro di questi studenti fosse volontario e come questi siano poi stati premiati con numerosi benefit a livello accademico e lavorativo. Tuttavia la faccenda sta facendo molto discutere negli States e su iPhone X potrebbe presentarsi una macchia non semplice da cancellare…

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