Galaxy S9La corsa ai nuovi modelli di smartphone non si ferma mai, ed il 2017 è stato un anno a dir poco frenetico per la Samsung che riprende appena fiato dopo il rilascio dei due nuovi modelli (Samsung Galaxy S8, Galaxy S8+), e che si rimette subito all’opera facendo pregustare agli utenti un nuovo device, pieno della tecnologia con cui la gamma Galaxy ci vizia da anni.

Nella guerra fra sistemi operativi, Android ha giocato sempre ottimamente nei panni dei devices Samsung, e i loro top di gamma non possono essere altro che additati come dei paladini, soli ad affrontare i mastodontici devices IOS. L’alternativa ad IOS, nella maggior parte dei casi, cade quasi sempre su Android, e tale confronto è simile a quello che si fomenta ogni anno, a suon di modelli, fra Samsung ed Apple. È proprio per questo che quando all’orizzonte sembra intravedersi il nuovo IPhone 9, l’azienda coreana non sta con le mani in mano e progetta senza sosta il nuovo Galaxy.

Di comunicati o conferme ufficiali ancora non c’è traccia, ma nel web si fa avanti la voce che il nuovo top di gamma Samsung, dovrà debuttare sotto i riflettori del MWC (Mobile World Congress) a Barcellona, quindi a meno di un anno di distanza dal predecessore.

Una delle motivazioni di quest’anticipo sta nel complessivo ritardo accumulato dall’S8, che è stato disponibile alle vendite solo verso la fine di aprile 2017, saltando per un solo mese la partecipazione all’edizione 2017 del rinomato congresso. Anche questo ritardo sembra far parte dei motivi complessivi per cui le vendite non sono state molto soddisfacenti, e la vera ripresa della gamma Galaxy si prospetta con il nuovo S9.

Vendite a parte, l’ultimo Galaxy è stato grandemente apprezzato dagli utenti e dalla critica: il widescreen infinity display, è ormai un tratto distintivo, e la tendenza generale (e necessità) di rendere i telefoni sempre più resistenti, è soddisfatta con la certificazione IPX65/68 (IPX65 si riferisce alla protezione dalla polvere, mentre IPX68 garantisce una resistenza all’acqua delle più avanzate, in quanto è indicato che può resistere all’immersione fino ad 1 mt) e il vetro Gorilla Glass 5. Inoltre il modello S8 offre nuovi modi per mettere al sicuro i propri dati, con la futuristica funzione del riconoscimento dell’iride.

Le funzioni più apprezzate verranno di sicuro affinate, mentre quelle di scarso successe modificate radicalmente. Si è infatti molto parlato dello scomodo riconoscimento di impronte digitali posto vicino alla fotocamera posteriore, e alcuni siti parlano di come probabilmente tale soluzione sia stata alquanto disperata, forse perché un’alternativa diversa (che invece si prospetta col nuovo top di gamma), avrebbe allungato ulteriormente quel suddetto ritardo.  Difatti la posizione non è delle più intuitive e non è facile da raggiungere con il dito, trovandosi a pigiare la fotocamera, piuttosto che il sensore, e ottenendo, invece di un telefono sbloccato, delle foto piuttosto offuscate.

La nuova posizione dello scanner di impronte digitali nel nuovo Galaxy S9, sarà dunque probabilmente un po’ più in basso, o si cercherà di posizionarla direttamente al di sotto del display, funzione che si dice essere ancora sotto test, e che quindi potrebbe far prevalere ancora il sensore posizionato dorsalmente.

La sfida sempre in corso tra Apple e Samsung, e la voglia di superarsi, rendono i modelli di queste due case ispirati l’uno all’altro. È sempre più probabile infatti, che anche con il modello S9 si decida di rimuovere il jack per le cuffie da 3.5 mm, ma i due modelli si somiglieranno anche per il design del display, in quanto la tendenza va nella unica direzione di schermi grandi, non spigolosi e di prestazioni sempre più spettacolari. Lo schermo che si prospetta è dunque un GDR plus con 1440×2960 pixel, tutto con l’immancabile Infinity Display.

Riguardo a questo, si pensa che Galaxy s9 monterà anche un front camera con sensor 3D che va a competere con quella montata su IPhone X, che è una Face ID.

Da suo “cugino”, il Galaxy Note 8, l’S9 prenderà probabilmente la fotocamere dual, tecnologia che permette alla fotocamera dei smartphone di diventare binoculari, come l’occhio umano: due sensori, e due fotocamere che faranno ottenere immagini più profonde e tridimensionali, grazie alla loro divisione dei ruoli: una delle due sarà impegnata a rilevare la profondità del campo, i colori, e ad ottenere un migliore zoom, e sarà dunque un ottimo supporto a quella principale.

Altre indiscrezioni riguardano il processore, ed è proprio qui che si pregustano le maggiori novità, oltre ai vari affinamenti. Si parlava di un’esclusiva (secondo il blogger russo Eldar Murtazin) di Samsung sull’ultimo processore Snapdragon 845, primo modello che lo monterebbe, raggiungendo il record del primo chip a 7 nanometri. Altri rumors parlavano di un S9 con su montato il chipset Exynos 9810 (o una nuova versione), o di chipset basati sull’area geografica di appartenenza. La presenza di tante indiscrezioni di varia natura, vanno effettivamente a formare una nube confusa attorno a questo processore, ma questo non fa altro che far puntare gli occhi su ciò che ne uscirà e accrescere l’impazienza per scoprire la vera decisione di Samsung, che a questo punto, si presume essere molto ambiziosa.

Nel caso di un chipset Exynos, si prevede l’aggiunta di una “Neuron Engine” per il funzionamento dell’intelligenza artificiale “Bixby”. Difatti l’ultimo investimento Samsung riguarda la società cinese DeePhi Tech, specializzata proprio nell’AI e nell’apprendimento profondo basato su algoritmi, fa pensare ad una soluzione in questo senso. DeePhi Tech, ha già un kit che arricchirebbe il software dell’S9 con un istantaneo riconoscimento vocale,e altre abilità di riconoscimento, che puntano a non affaticare il chip principale.

Anche la Samsung Developer Conference, a San Francisco, lascia presagire buone nuove per quanto riguarda il software dei nuovi Samsung Galaxy S9 e S9+. I produttori infatti hanno parlato niente di meno che di “una nuova visione aziendale”, nell’ambito dell’Internet of Things (IoT), l’internet delle cose, che è un neologismo in voga, che va ad indicare gli “oggetti” e il modo in cui ormai internet si trascende e interagisce con essi ed i luoghi.

La nuova strategia aziendale si può riassumere in SmartThings, un tentativo di unificazione dei servizi IoT e una nuova generazione di AI (Bixby 2.0), e novità per quanto riguarda la realtà aumentata. Questo significa un utilizzo innovativo degli Smartphone in sempre più ambiti e modi, l’equivalente di tenere in mano un vero e proprio portale, una chiave di accesso al mondo virtuale.

A fine Febbraio 2018 dunque, saremo in grado di sapere quali di questi rumors si confermano, e se il nuovo Galaxy S9 e Galaxy S9+ saprà stupire ed emozionare.