Facebook

Facebook al giorno d’oggi rappresenta la maggior piattaforma mondiale di comunicazione. Negli anni si è espanso, entrando sempre di più nelle case di tutto il mondo. Inizialmente era un semplice portale di social networking, ora ha avuto un’evoluzione sorprendente aggiungendo vide in Live, piattaforme per la ricerca di lavoro e oggetti usati e molto altro. Secondo alcuni studi, quest’anno, il tempo che gli utenti passano su Facebook sarebbe raddoppiato rispetto all’anno scorso.

“Dio solo sa cosa sta facendo ai nostri figli”

Queste sono state le parole di Sean Parker, creatore di Napster ed ex presidente di Facebook nel corso di una conferenza stampa. Ha anche aggiunto in veste di obiettore del social media: “Quando Facebook stava crescendo, c’erano persone che incontravo e mi dicevano che non erano sui social. Rispondevo loro ‘OK. Lo sai, ci sarai. E poi loro dicevano ‘No, no, no. Do valore alle interazioni reali, al momento, alla presenza e all’intimità’. E io dicevo ‘alla fine ci sarai’”. Nemmeno lui era in grado di conoscere le conseguenze di quelle parole, infatti nel giro di pochi anni, Facebook ha coinvolto miliardi di persone.

Secondo Parker, il social network manipola e inganna la nostra mente, portandoci ad una condizione di vera e propria dipendenza psicologica. Il suo uso condiziona gli utenti ad ottenere una soddisfazione personale, dove i mi piace e i commenti portano altre pubblicazioni e condivisioni.

Una condizione che riguarda sia adulti che adolescenti, i quali dovrebbero liberarsi dal proprio account Facebook e vivere la vita reale. Forse è il caso di pensarci un po’ su.