ANYmalNegli anni la tecnologia in generale ha fatto passi da gigante, in praticamente tutte le sue forme e tra queste c’è la robotica. Diverse aziende si sono cimentate in queste campo creando svariati prototipi di robot, alcuni straordinari alcuni dai risultati pessimi.

Un’azienda che negli anni si è fatta notare in questo campo è stata la Boston Dynamics. Con base negli Stati Uniti e collaborando con il Dipartimento della difesa degli Stati Uniti ha lavorato sul progetto chiamato “BigDog”. Già il nome suggerisce la forma del robot: un quadrupede metallico.

Il progetto degli anni si è evoluto e altri prototipi sono strati sfornati dall’azienda, anche bipede, ma oggi si parlerà di ANYmal del’ETH Zurich.

Uno sguardo ad una macchina che insieme ad altri progetti rappresenta il futuro

Ad una prima occhiata potrebbe sembrare uguale a Bigdog, ma è dovuto al fatto che una struttura del genere è un modello ottimale come punto di partenza in quanto offre un’ottima stabilità anche nel caso di rottura di uno degli arti meccanici.

Il robot, a detta della compagnia madre, è in grado di funzionare in modo dinamico e di arrampicarsi ad alta velocità. Come? Sul prototipo sono presenti sensori laser e telecamere incorporate che il robot può usare durante l’esplorazione degli ambienti per creare mappe del luogo e accurate localizzazioni di tutto ciò che è presente. Con queste informazioni è in grado di pianificare percorsi senza il bisogno di un operatore e di usare correttamente gli arti per salire scalini o evitare eventuali ostacoli presenti. Inoltre è dotato di batterie che porta la sua autonomia a 2h ed altri strumenti di rilevazione come fotocamere ottiche e termiche, microfoni, sensori di rilevamento gas e di illuminazione attiva. Tutto questo per un peso che si aggira intorno ai 30Kg e che quindi può essere trasportato facilmente da una singola persona.

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Il loro obiettivo è quello di portare questa tecnologia in aiuto all’ispezione industriale dei siti petroliferi e di gas, ma questo non gli preclude un futuro nelle missioni di ricerca in seguito a qualche incidente o disastro ambientale.

Anche se i video di questo robot potrebbero non sembrare così eclatanti dimostrano comunque che riesce a muoversi nel nostro ambiente e che quindi non c’è bisogno di creare delle infrastrutture apposite.

Se andiamo a vedere a come negli 50/60 si guardava al futuro, alla fantascienza di quei tempi, a come si pensava che la tecnologia si sarebbe evoluta, siamo distanti anni luce, ma se si usa un’ottica più obiettiva i risultati ci sono e sono tanti. La parte che si è mossa più lentamente è stata quella dei software, lo sviluppo di sistemi che tra i diversi scopi hanno anche quello del funzionamento delle macchine senza il bisogno dell’intervento umano.

Tra alcune delle più significative che ci sono state negli ultimi anni si può citare l’intelligenza artificiale di Google DeepMind che è in grado di imitare alla perfezione la voce di un essere umano o quella di Lyrebird che riesce a riprodurne il timbro di un individuo dopo solo un minuto di campionamento mentre da Nvidia invece arriva l’intelligenza che riesce a creare volti umani realistici mischiando quelli di persone realmente esistenti, ma una delle più straordinarie arriva dalla Francia dove un gruppo di università è riuscita a creare delle sinapsi artificiali in grado di apprendere autonomamente.

Con questo avanzamento a breve ne vedremo delle belle e ANYmal farà molto di più che premere un pulsante per prenotarsi l’ascensore.