Un paio di mesi fa era stato annunciato dalla Samsung che il nuovo chipset in collaborazione con la Qualcomm, ossia Snapdragon 845, sarebbe stato realizzato a 7 nanometri. Questa tecnologia sarebbe una vera e propria rivoluzione nel settore, una notevole svolta attesa già da tempo.

A quanto pare non si è ancora pronti per concretizzare questa nuova tecnologia. Il nuovo SoC del 2018 sarà a 10 nanometri, e non di 7 come si sperava. Con una tecnologia che utilizza un processo produttivo a 7 nanometri si potrebbe avere un chipset basato sulla litografia estrema a raggi UEV, ossia raggi ultravioletti.

Stando ai vari rumors, sarà Intel, e non la Samsung, la prima azienda a proporre i 7 nanometri entro la fine dell’anno corrente.

La Samsung nel frattempo, oltre a lavorare sul chipset a 10 nanometri per Qualcomm Snapdragon 845, si sta occupando di un chipset a 8 nanometri. Verrà garantito questo processo produttivo soprattutto per la generazione di chipset Exynos della Samsung, la cui produzione dovrebbe iniziare già entro novembre.

Ovviamente nessuna di queste informazioni smentisce le migliorie che saranno apportate con Qualcomm Snapdragon 845. Infatti, nonostante l’impossibilità di procedere con un processo produttivo di 7 nanometri, ci saranno delle novità. Pur non essendo un chipset rivoluzionario per il mondo tech sarà comunque più potente dei suoi predecessori.

Innanzitutto, per produrre questo chipset saranno utilizzati nuovi core Kyro e anche una GPU migliore rispetto a quella utilizzata al momento. Inoltre, le prestazioni di questo prodotto miglioreranno grazie a degli accorgimenti che verranno attuati per quanto riguarda i comparti VR (ossia Virtual Reality), AR (Augmented Reality) e XR (eXtended Reality).

 

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