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Da mesi a questa parte gli utenti delle “telco” (le compagnie di telefonia fissa e mobile) e quelli di altri grandi servizi in abbonamento come Sky vivono con il terrore del pagamento ogni 28 giorni. Sempre più aziende, infatti, si sono allineate nel tempo con questa (sgradita) novità con cui si è voluto mascherare una clamorosa impennata dei prezzi.

Pagamenti ogni 28 giorni verso la fine

Sempre da mesi, l’AGCOM (l’ente nazionale che tutela i consumatori) ha provveduto ad inviare numerose carte bollate contro i gestori delle telefonia mobile. Tutti i richiami però sono stati ignorati. La situazione, anzi, è peggiorata poiché dopo le utenze mobili, anche numerose utenze fisse hanno adottato la fatturazione dei 28 giorni.

La goccia che forse ha fatto traboccare il vaso si è assistita ad Agosto, quando anche Sky clamorosamente ha inviato una comunicazione ai suoi clienti per avvisarli della modifica contrattuale.

Dopo grandi battaglie l’AGCOM ora sembra essere vicino alla vittoria, anche perché nella faccenda è entrato a gamba tesa anche il Governo con il Ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda, che ha definito “inaccettabili” le politiche delle telco e di Sky. A breve se ne occuperà il Parlamento con una mozione a firma Morani (PD) che dovrebbe bandire per sempre i pagamenti ogni quattro settimane.

Qualora dovesse divenire legge tale mozione, Sky e le telco sarebbero obbligate ad un netto dietrofront e a quel punto nulla varrebbe anche il ricorso al TAR promosso dalle aziende.