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LG V30 e G6, i due phablet borderless di fascia alta dell’azienda sudcoreana

LG V30, dispositivo top di gamma presentato durante l’IFA di Berlino 2017, ha confermato una precisa strategia da parte dell’azienda sudcoreana. Appare infatti evidente come il futuro della line-up della società di Seul sia sempre più destinato a plasmarsi attorno ai phablet. Una tendenza che affonda le proprie radici sull’esplosione del fenomeno legato agli smartphone borderless.

Xiaomi ha dato origine al trend

A dicembre 2016 è stato presentato lo Xiaomi Mi Mix. Si tratta di un prodotto che, dati alla mano, ha dato avvio al trend ormai dominante dei dispositivi borderless. L’idea dell’azienda cinese è stata quella di inserire uno schermo con diagonale da phablet (6,4 pollici) all’interno di dimensioni generali riconducibili a quelli degli smartphone.

Una vera e propria rivoluzione, alla quale si è allineata, appena quale mese dopo, proprio LG con la presentazione del G6. L’azienda sudcoreana ha integrato nel suo smartphone un pannello da 5.7 pollici, pur mantenendo dimensioni generali tutto sommato compatte. Il design borderless ha di fatto permesso di sdoganare determinate diagonali di schermo presso il grande pubblico.

Non a caso, il leader del mercato smartphone, ovvero Samsung, ha deciso di seguire il medesimo trend con la gamma S8 e, successivamente, anche per il rilancio della serie Note. Le vendite di questi dispositivi dimostrano come la massa apprezzi questo tipo di approccio, la possibilità finalmente di avere a disposizione grandi display in dimensioni accettabili.

LG si è però spinta oltre. A differenza di quanto fatto dagli altri produttori, l’azienda sudcoreana ha introdotto il design borderless anche nella fascia bassa e in quella media. Stiamo ovviamente parlando della nuova gamma Q, una serie di smartphone che potrebbe concretamente rappresentare un importante sbocco commerciale, ma non solo.

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La gamma Q di LG

Appare evidente infatti come LG voglia sfruttare a pieno questo trend degli smartphone borderless, anticipando i diretti concorrenti nei segmenti di mercato che non siano premium. Una strategia che potrebbe consentire all’azienda sudcoreana di mettere le mani su importanti introiti, risollevando la propria divisione mobile.

È chiaro che occorrerà attendere la fine del 2017 per poter valutare i numeri di vendita della gamma Q. Di contro però la strada tracciata da LG appare chiara, ed è stata ulteriormente ribadita con la recente presentazione del V30. Lo smartphone svelato durante l’IFA di Berlino 2017 rappresenta infatti l’ennesimo passo in avanti nel design borderless, con cornici ancora più risicate del G6.

Il futuro di LG nel settore dei dispositivi mobili sembra dunque in mano ai phablet. Del resto, in un mercato chiave come quello asiatico gli smartphone con display particolarmente grandi dominano letteralmente i gusti degli utenti. Una tendenza che va di pari passo con gli innumerevoli utilizzi a cui si prestano oggi questi dispositivi che, con l’esplosione del fenomeno dell’Internet of Things, stanno concretamente diventando il centro delle nostre attività quotidiane.

LG è evidentemente intenzionata a sfruttare questa sorta di onda commerciale. Prepariamoci dunque a un 2018 in cui gli smartphone borderless si moltiplicheranno ulteriormente, con la stessa azienda sudcoreana che proporrà sicuramente nuovi dispositivi. La battaglia per la sopravvivenza nel mercato dei dispositivi mobili, considerando l’avanzata inesorabile dei brand cinesi, passerà dunque dai phablet.