Brutta notizia in casa Apple, giunta qualche giorno fa e diventata ufficiale da un giudice statunitense, il quale ha stabilito che Apple dovrà versare 506 milioni di dollari all’università Wisconsin-Madison, a causa della violazione di un brevetto detenuto dalla stessa.

Per prendere questa decisione sono passati circa due anni dall’inizio dello scontro legale di entrambi le parti, dove l’ottobre del 2015, un tribunale americano aveva già condannato Apple per la violazione di alcuni brevetti, ma con una cifra inferiore a quella di oggi. Precisamente, i danni stabiliti in quell’occasione ammontavano a 234 milioni di dollari, ma Apple ha dichiarato sempre di essere innocente, continuando la battaglia nel corso del tempo.

Il brevetto Predictor Circuit

Il brevetto in questione, Predictor Circuit, permetterebbe di migliorare le prestazioni di un processore, rendendolo più efficiente da un punto di vista energetico. Tale tecnologia sarebbe stata impiegata da Apple nei design dei processori A7, A8, e A8X, usati su iPhone 5S, 6 e 6 Plus, nonché su numerosi modelli di iPad.

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In questi anni, Apple dichiarandosi sempre innocente, ha continuato a violare il brevetto, utilizzando la tecnologia dell’università fino alla scadenza, ovvero, nel dicembre 2016. Di conseguenza, il giudice ha deciso di punire il comportamento della società di Cupertino, raddoppiando la sanzione inizialmente stabilita.

Tale vicenda legale non sembra essere terminata, visto che Apple ricorrerà in appello da come ha dichiarato.