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I malware più popolari e diffusi negli ultimi anni che a causa dei numerosi attacchi hanno colpito milioni di utenti nel mondo, mettendo a rischio non solo la sicurezza, ma anche la privacy, si chiamano ransomware.

I ransomware appartengono a quella categoria di malware che criptano i dati contenuti in un dispositivo, chiedendo al proprietario il pagamento di un riscatto (solitamente in Bitcoin) per ottenere la chiave di sblocco. Il più recente è stato scoperto da McAfee (azienda che si occupa di sicurezza informatica) e si chiama LeakerLocker.

La minaccia LeakerLocker anche su Whatsapp

LeakerLocker si potrebbe diffondere nei prossimi giorni anche attraverso le conversazioni di Whatsapp, infatti, sono arrivate le prime segnalazioni di utenti che vengono invitati a scaricare app malevole che contengono il fastidioso malware in grado di criptare i dati contenuti nel proprio smartphone. Il nostro consiglio è quello di non aprire link esterni come abbiamo descritto nella relativa guida.

I LeakerLocker a differenza dei ransomware sono ancora più insidiosi. Una volta che sono entrati dentro al dispositivo, minacciano il proprietario di inviare tutte le informazioni raccolte, comprese immagini e conversazioni personali, all’intera lista di contatti, nel caso in cui il pagamento di 50 dollari non avvenga entro 72 ore, violando inevitabilmente la privacy.

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Si tratta quindi di una vera e propria estorsione, nota anche come doxxing. Secondo alcune indiscrezioni questo codice infetto era situato nelle app Wallpapers Blur HD e Booster & Cleaner Pro, scaricate migliaia di volte dallo store Google, ma fortunatamente rimosse dall’azienda McAfee. Quest’ultima consiglia di non pagare mai nessun riscatto, in quanto, non c’è nessuna garanzia che i dati vengano restituiti e cancellati dal server.

Il nostro consiglio in questi casi, è quello di dotarsi  di un antivirus di qualità che possa proteggere i nostri dispositivi, e ovviamente controllare sempre l’effettiva validità di un’app prima del download.