Xiaomi Mi Mix alla prova in un drop test

Xiaomi tra i brand presenti sul mercato è uno di quelli più popolari al momento. L’azienda cinese è su un vero e proprio trampolino di lancio, grazie anche ai tanti smartphone presentati in questa prima fase di 2017. Le sorprese, per tutti i clienti affezionati, non sono concluse qui stando alle parole del CEO, Lei Jun, che attraverso il canale social Weibo ha annunciato che il tanto atteso Mi MIX 2 uscirà entro la fine dell’anno, secondo nostre indiscrezioni a novembre, stesso mese in cui nel 2016 venne ufficializzato il primo prodotto della serie.

Proprio di questo vogliamo parlarvi, mostrandovi quello che è un vero e chiaro clone prodotto in Cina. Lo sviluppo di un dispositivo del genere, per Xiaomi, può essere un grande segnale di crescita, visto che i cloni di solito vengono creati solo ed esclusivamente per device definiti top di gamma.

L’immagine qui di sopra riguarda uno smartphone chiamato Ukoo UMIX (chiaro il riferimento rispetto all’originale a firma Xiaomi). Rispetto al prodotto reale, è possibile notare una certa somiglianza nel design e nella parte anteriore della struttura. Al suo interno, però, il dispositivo è molto poco ben realizzato con una potenza davvero irrisoria. A tutto questo aggiungiamo anche dati molto confusionari come la presenza di un SoC MediaTek MT6737 con CPU quad core affiancato da 4 GB di RAM evidentemente fasullo visto che tale supporto non va oltre i 3 GB di RAM.

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Attualmente il dispositivo che si ispira a Xiaomi Mi MIX è disponibile solo in Cina ad un prezzo che non supera i 90 euro.