God of war
La nuova esclusiva PS4!

Il nuovo God of War di Sony, previsto in eclusiva su PS4, sarà il primo gioco della serie a non fare uso dei Quick Time Events, secondo il Game Director Cory Barlog. Il franchising è probabilmente il maggior responsabile per la popolarità dei quel tipo di gestione delle sequenze nei videogiochi, che consente ai giocatori di avere un piccolo margine di intervento in sequenze di azione elaborate e cinematiche.

Normalmente denominate QTEs (Quick Time Events, appunto), queste sequenze richiedono che i giocatori utilizzano un esatto comando con una precisa tempistica (ad esempio, toccando il pulsante Triangolo mentre lampeggia il relativo simbolo sullo schermo). L’errata o la mancata pressione del comando provoca un evento alternativo solitamente negativo, facendo spesso iniziare la sequenza dall’inizio.

Nei QTE tipici per il franchising – il quale ha debuttato nel 2005 – Kratos esegue spettacolari uccisioni su gigantesche creature, premendo una serie di comandi che appaiono su schermo. Secondo Barlog, questa tecnica sa ormai di vecchio per la serie. I QTE verranno quindi scartati in favore di un combattimento più approfondito, cosa che aveva già accennato durante le interviste, lo scorso anno.

Barlog ha dato un esempio di come il gioco è cambiato, indicando la demo in cui Kratos salta sul retro di un nemico ed esegue una serie di attacchi. Una volta attaccato alle spalle del nemico, il giocatore non è obbligato a rispettare una serie di comandi imposti; piuttosto, possono usare tutti i movimenti a disposizione durante il gioco per infliggere gli attacchi che meglio si addicono.

Una variazione dei QTE continuerà a comparire nel gioco. Per grandi e elaborate battaglie di boss, ha detto Barlog, i giocatori possono aspettarsi la tecnica “Track and Field“, in riferimento al classico gioco NES, in cui i giocatori premono rapidamente i pulsanti per creare una sensazione di sforzo fisico.

Nelle sequenze drammatiche, God of War potrà chiedere al giocatore di premere X o ruotare gli stick analigici per imitare l’azione a cui sta assistendo sullo schermo. Ma in nessun momento il gioco sarà richiesto al giocatore di premere un pulsante in un momento preciso. “I QTE sono moderni“, ha detto Barlog, “ma stiamo trovando soluzioni migliori“.