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Vi ricordate del progetto Andromeda? Sino a qualche mese fa, Google stava pensando ad unire quelli che (ad un tempo) erano i due sistemi operativi della casa, ovvero Android per i dispositivi mobili e Chrome OS per quelli desktop. Il risultato sarebbe dovuto essere proprio Andromeda, un ibrido tra i due software molto funzionale, soprattutto in ottica futura per la produzione di hardware di nuova generazione.

Per motivi che a molti restano ancora ignoti, BigG ha abbandonato nelle prime settimane di questo nuovo anno. Il lavoro svolto dai ricercatori e dagli sviluppatori però non è stato buttato ed ora può tornare buono, secondo le indiscrezioni, per Fuchsia, il sistema che è stato presentato durante lo scorso Google I/O e di cui ancora non si conoscono grandi funzionalità.

Il nuovo Google Fuchsia raccoglierebbe quindi l’eredità dell’oramai tramontato Andromeda e si andrebbe a porre sul mercato come sistema operativo in grado di essere performante sia su dispositivi mobili sia su quelli desktop. Per Fuchsia sarebbe, inoltre, pronto già il primo hardware per svolgere questo compito: il laptop chiamato “Bison” che veniva presentato già lo scorso anno come primo esempio significativo della fusione tra gli OS.

Le indiscrezioni parlano quindi molto chiare, anche se queste hanno ovviamente voce in capitolo solo se proiettate in un futuro assai lungo. Ad oggi, infatti, e per i prossimi mesi (se non anni), questo utilizzo per Fuchsia è soltanto fantatecnologia.