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L’informatica occidentale è sotto scacco da qualche ora a causa di un attacco hacker dalle proporzioni cosmiche che ha colpito le maggiori nazioni occidentali. Migliaia e migliaia di computer europei, russi ed americani sono stati infettati da un medesimo virus, un “ransomware”, ovvero una falla che blocca l’attività dell’unità hardware sino al pagamento di un riscatto in moneta virtuale.

Il virus che ha generato il tilt informatico si chiama “Wannacry”, in traduzione italiana “voglio piangere”, mentre sono ancora ignote le cause ed i mandati di tale evento, nonostante le Intelligence di molti paesi siano attualmente al lavoro per scoprire quanto più possibile.

Le situazioni maggiormente critiche sarebbero in Spagna e nel Regno Unito, dove sono stati presi di mira computer delle aziende sanitarie e degli ospedali. Attualmente, ancora ora, numerosi centri medici inglesi e spagnoli sono impossibilitati ad elargire cure e prestazioni, a causa del blocco dei loro sistemi informativi.

Il virus, infatti, una volta penetrato all’interno del sistema blocca completamente il funzionamento della macchina, evitandone anche il suo spegnimento.

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Situazioni altrettanto gravi si stanno verificando in Russia ed Ucraina. Oltre alle aziende sanitarie, risulterebbero profondamente colpiti anche i server e le banche dati delle compagnie telefoniche, tra cui “Telefonica” in Spagna.

Non mancano anche i siti colpiti dagli hacker in Italia. Da noi, sotto tiro, sarebbero soprattutto le Università, con la Bicocca di Milano che ha segnalato gravi problemi di gestione.

I cybercriminali che si nascondono dietro questo attacco hacker cercherebbero solo dei soldi in bit coin, quindi non tracciabili. Alcuni esperti, però, tengono alta la guardia, avvertendo che anche in caso di “riscatto” i siti internet potrebbero non essere matematicamente sbloccati.