whatsappdown

Whatsapp nei giorni scorsi ha subito un blocco totale dei sistemi che hanno impedito agli utenti di scambiare messaggi. Un vero e proprio danno che ha portato il Codacons a chiedere un’indennizzo per tutti gli utenti italiani che per diversi minuti non sono stati in grado di comunicare.

Il disservizio ha interessato tutti gli utilizzatori di Whatsapp che hanno visto i propri messaggi bloccati sia in invio che in ricezione. Il problema dalle indagini effettuate nei giorni successivi è da imputarsi a dei test su nuove funzionalità che avrebbero sovraccaricato i server tanto da renderli inutilizzabili ed in questo modo irraggiungibili.

Codacons sul piede di guerra

Codacons proprio per questo motivo con una na nota pubblicata sul sito ufficiale del Coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori ha aperto una richiesta di risarcimento per tutti gli utenti che utilizzano il noto servizio di messaggistica. Logicamente il servizio non solo ha provocato l’impossibilità di messaggiare ma anche quella di non poter effettuare comunicazioni lavorative facendo perdere denaro ai professionisti.

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“Si tratta di un disservizio molto grave che ha creato enormi disagi agli utilizzatori di Whatsapp” ha spiegato il presidente Codacons, Carlo Rienzi. “A dimostrare il disagio provocato sono le molte proteste comparse sulla rete da parte di utenti rimasti per ore senza la possibilità di messaggiare. Ad aggravare il problema, oltre l’interruzione del servizio, la totale assenza di comunicazione da parte dell’azienda ai propri utenti attraverso i canali ufficiali, che ha aumentato la confusione ed incertezza”.

Whatsapp ancora non ha risposto a questa richiesta di indennizzo anche se risulterà davvero difficile che tutti gli utenti possano ricevere un indennizzo sul danno arrecato per l’assenza del servizio sopratutto perché stiamo parlando di un problema su scala mondiale.

“Secondo il nostro parere e dei nostri legali riteniamo opportuno che l’azienda debba risarcire i propri clienti per l’episodio, perché il danno per tutti i consumatori è stato evidente e sopratutto si è protatto per ore” continua Rienzi  “Per questo motivo chiediamo a WhatsApp di fornire a tutti una forma di indennizzo automatico per il blocco del servizio di mercoledì 3 maggio“.