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Qualcomm richiederà il blocco dell’importazione di iPhone negli Stati Uniti

Uno dei conflitti più accesi al momento nella scena hi-tech è quello in corso tra Apple e Qualcomm. Il produttore leader di CPU per dispositivi mobili sembra adesso intenzionato a mettere Apple in ginocchio. Il piano infatti consisterebbe nel richiedere un ban sull’importazione di iPhone negli Stati Uniti.

Per i meno aggiornati è giusto riassumere il motivo del conflitto. Apple fino a poco tempo fa’ si impegnava a pagare a Qualcomm un corrispettivo per delle tecnologie adoperate. A Cupertino però hanno deciso di interrompere questa procedura, ritenendola ingiusta. Tale costo risultava probabilmente anche insostenibile per l’azienda dalla mela morsicata.

A questo punto il chipset maker ha intrapreso un’azione legale che si protrae in modo ardente. L’azienda che produce processori infatti non si è accontentata di sporgere una denuncia, ma ora sembra voler boicottare la vendita di iPhone negli USA. Il produttore di processori per devices mobili vorrebbe puntare al fatto che gli iPhone sono assemblati in Cina. A poco servirebbe dunque la sigla “Designed by Apple in California” secondo Qualcomm, che richiede un blocco dell’importazione. La richiesta verrebbe fatta attraverso l’ITC, organo federale statunitense che si occupa delle fasi di import/export. Questa mossa potrebbe inoltre garantire un esito favorevole per Qualcomm, essendo l’agenzia ITC piuttosto efficace in questo tipo di procedure.

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Un danno difficile da stimare per Apple, che se così fosse si ritroverebbe le mani legate per il tanto atteso iPhone del decennio dal lancio. Resta comunque un’ipotesi su cui nessuna delle parti ha rilasciato dichiarazioni. Non resta che attendere lo sviluppo di questa vicenda per saperne i risvolti.