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L’iconico logo delle CPU Snapdragon targate Qualcomm

Snapdragon 835 e Samsung. Un binomio che ha fatto molto discutere in attesa della presentazione del Galaxy S8. Da tempo si vociferava circa un ipotetico accordo di esclusiva tra l’azienda sudcoreana e Qualcomm. Una sorta di gentlement’s agreement che ha effettivamente portato la concorrenza a far slittare l’arrivo sul mercato.

Si tratta però di una situazione molto meno lineare di quanto si possa pensare. Infatti, nonostante le previsioni iniziali, la variante di Galaxy S8 equipaggiata con Snapdragon 835 è stata relegata solo al mercato americano. È di fatto caduta la principale motivazione che avrebbe motivato l’accordo tra Samsung e Qualcomm, ovvero quella del sostenimento della domanda di mercato.

Di fatto, conti alla mano, sarà il Galaxy S8 (e S8 Plus) con Exynos 8895 ad essere la variante più venduta dello smartphone, considerando l’ampiezza del mercato europeo e, soprattutto di quello asiatico. Nonostante questo dettaglio, Samsung ha proseguito con questa sua politica di esclusiva, costringendo produttori come Sony e Xiaomi a rimandare l’arrivo sul mercato, rispettivamente, dell’Xperia XZ Premium e del Mi 6.

Galaxy S8
La back cover del Galaxy S8

Conti alla mano, appare evidente come la strategia di Samsung sia stata quella di sfavorire la concorrenza diretta. Era lecito attendersi un ruolo maggiormente centrale dello Snapdragon 835 nella line-up dei top gamma dell’azienda sudcoreana, eppure non è stato così.

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Una situazione molto simile va delineandosi con il tanto atteso Galaxy Note 8. Samsung potrebbe strappare un’esclusiva a Qualcomm per quello che sarà il SoC di fascia alta della seconda parte del 2017, per poi relegare la variante del phablet con questo processore al solo mercato americano.

Tutto questo va incastonato nel discorso benchmark. La variante del Galaxy S8 con Snapdragon 835, seppur di poco, è risultata meno potente nei vari test effettuati su AnTuTu e GFXBench rispetto a quella con Exynos 8895. Anche in questo caso, la sensazione è che possa essere una precisa strategia Samsung per esaltare la propria soluzione proprietaria.

È evidente ormai come la partita nel mercato smartphone si giochi su questi sottili equilibri. A questo punto non resta che attendere il lancio di iPhone 8, il nuovo flagship Apple che potrebbe completamente stravolgere tutti questi discorsi. Staremo a vedere.