Galaxy S8

Sin dalle prime ore successive alla presentazione di Samsung Galaxy S8 molti appassionati hanno storto il naso dinanzi a quello che sinora pare l’unico punto debole del dispositivo: il prezzo. Il nuovo top di gamma ha aumentato il suo costo rispetto alla versione S7 uscita nel 2016 ed oggi chi vuole acquistare l’ultimo modello della casa coreana deve far emergere 829 euro dal proprio portafogli.

Da poche ore su internet sono emersi i dati di quelli che sono i costi di fabbricazione del nuovo Galaxy S8, costi che a freddo giustificano un aumento di prezzo. Costruire e lavorare su ogni unità porta a Samsung spese per 307,50 dollari per la versione con memoria interna a 64 GB. Un incremento netto – rispetto alla produzione di Galaxy S7 – di 43,34 dollari.

Ora, se vi pensiate che Samsung porti a casa circa 400 euro dalla vendita di ogni smartphone vi sbagliate di grosso. Oltre al lavoro in fabbrica (per montare fisicamente il cellulare) il brand deve affrontare altre spese per far sì che il suo dispositivo raggiunga ogni parte del mondo. A questi 400 euro vanno quindi tolti i costi della ricerca (dove Samsung eccelle grazie al suo team di esperti), quelli della spedizione, quelli destinati al marketing, le tasse nazionali ed internazionali ed ovviamente il guadagno per i rivenditori.

C’è quindi ben poco da scandalizzarsi. Solo in questo modo si può spiegare l’aumento di prezzo del Samsung Galaxy S8, aumento che in linea generale si giustifica già con i 43,34 dollari spesi in più per la fabbricazione e per le componenti.