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All’epoca erano i fratelli Wright, oggi può essere la Wright Elettric a rivoluzionare il destino dei trasporti. Stesso nome, forse anche stesso destino. In queste ore, una start up americana (la Wright Elettric per l’appunto) ha presentato al mondo e ai big del settore un progetto che, qualora andasse in porto, potrebbe sconvolgere in positivo la vita di milioni e milioni di cittadini, riducendo ancora di più le distanze del mondo: costruire il primo aereo alimentato da una batteria ad elettricità in grado di percorrere tratti di medio raggio.

La start up – la cui squadra è formata prevalentemente da ingegneri e fisici molto giovani e promettenti – sta lavorando in maniera molto puntigliosa su questo progetto, nonostante le grandi difficoltà del caso. Alimentare un aereo con una batteria significherebbe dover creare degli strumenti mai pensati prima, in grado di garantire sicurezza, efficienza ed ecosostenibilità.

Secondo i calcoli della Wright Elettric per coprire una tratta di 500 chilometri (l’attuale Londra – Parigi o New York – Washington) con mezzi medi da circa 150 posti a sedere servirebbero batterie in grado di garantire una potenza media di 12mila kW. Queste poi dovrebbero anche garantire un’ampia vita, portando l’asticella della durata sui circa 7mila cicli di rigenerazione.

I benefici di una tecnologia del genere sarebbero molteplici. I più importanti possono essere riassunti con una prospettiva ambientale (con quintali e quintali di carburante e combustibilie fossile risparmiato) e con una prospettiva economica (i voli andrebbero a costare decisamente meno rispetto ai prezzi attuali).

Numerose compagnie come EasyJet (o anche la NASA) guardano con molto interesse al progetto. Il termine operativo, infatti, non è poi tanto lontano. I capi di Wright Elettric puntano entro dieci anni a far esordire il primo aereo alimentato esclusivamente da una batteria.