donald trump

Sembra quasi che Donald Trump non sia in grado di azzeccarne una. Il neo presidente degli Stati Uniti in questi mesi è stato sempre al centro dell’attenzione a causa di provvedimenti molto discutibili, come ad esempio quello sull’immigrazione. L’ex tycoon è stato fonte di numerose polemiche anche per quanto riguarda il tema della sicurezza web sia per motivi personali (ad esempio gli episodi di spionaggio da parte della Russia) sia per motivi generali.

L’ultima azione dell’inquilino della Casa Bianca sicuramente non calmerà le acque. Il Congresso degli Stati Uniti ha votato in entrambe le Camere nelle ultime ore un disegno di legge che potrebbe cambiare per sempre la privacy di tutti i cittadini americani. Secondo la nuova norma, dai prossimi mesi i provider telefonici potranno liberamente spiare i dati dei loro clienti senza per forza chiedere il permesso a questi ultimi.

Case come AT&T e Verizon saranno quindi in grado di aver accesso a posizioni, geolocalizzazioni, cronologie dei siti web ed acquisti digitali dei loro utenti. Si creeranno quindi delle grandi ed enormi banche dati, fondamentali a questo punto per scopi pubblicitari secondo un atteggiamento già utilizzato dai social network più importanti come Facebook, Instagram e Twitter.

Leggi anche:  Facebook chiede ai suoi utenti foto di nudi: questo il motivo della bizzarra richiesta

Trump con questa legge ha cancellato quello che era un divieto imposto dal governo Obama che, più volte ha battagliato al fine di evitare una deriva del genere. L’accesso ai dati da parte dei provider – oltre a creare un ipotetico pericolo in caso di hackeraggio esterno – assottiglierà di molto la privacy. Se i social, infatti, possono monitorare solo una parte del comportamento web, le compagnie telefoniche potranno controllare quasi la totalità del comportamento web. Gli americani comuni saranno quindi “spiati” costantemente senza nemmeno saperlo direttamente. Il “Grande Fratello” di Orwell è sempre più realtà…