Android O
Android O, Google rilascia la prima beta a sorpresa

Android O è stato appena rilasciato in prima versione beta per gli sviluppatori. Google lo ha rilasciato a sorpresa, a circa un anno di distanza dalla prima beta di Android Nougat.

Android O, arriva la prima beta, ma niente conferme ufficiali sul nome definitivo

Android O, Google rilascia la prima beta a sorpresa

Da circa 3 ore, sul sito ufficiale di Android è possibile scaricare la prima preview del nuovo sistema operativo. Come di consueto, i terminali aggiornabili per primi sono sempre quelli lanciati da Big G. In particolare:

  • Nexus 5X;
  • Nexus 6P;
  • Pixel;
  • Pixel XL;
  • Pixel C;
  • Nexus Player.

L’aggiornamento non arriva quindi OTA per i possessori dei device citati, ma deve essere scaricato manualmente ed installato sul dispositivo. Una cambiamento rispetto al passato. Dai primi feedback si evince che non ci sono grandi novità a livello di interfaccia, pare che Google – con Android 8 – punti a migliorare l’esperienza utente aggiungendo feature sempre più intelligenti e rispondenti alle esigenze degli utenti.

Ad esempio, sembra che le notifiche possano essere gestite per gruppi e non solo per tipologia di applicazione. All’interno della medesima si possono raggruppare notifiche appartenenti a categorie differenti. Ancora, il multi-display permette di gestire nativamente altre attività del dispositivo su display remoto.

Android O, nuova gestione delle applicazioni in background

Android O, Google rilascia la prima beta a sorpresa

Le applicazioni in background sono gestite con maggiore attenzione. Ormai, già da Android Marshmallow, Google ha puntato ad ottimizzare al massimo l’autonomia energetica. Con Android O l’attività si intensifica. Le applicazioni che girano in background sono infatti limitate in modo intelligente, viene definito cosa possono fare e quale è il limite di applicativi che può rimanere attivo.

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La connettività NAN (Neighborhood Aware Networking) rivoluziona il concetto di Wifi, con la nuova versione del sistema operativo del robottino verde, i device possono interfacciarsi fra loro senza bisogno di un punto di accesso che li metta in comunicazione. Il sistema sfrutta infatti il protocollo “Wifi AWARE“, nato per mettere in comunicazione dispositivi Wifi nelle vicinanze.

Ovviamente, queste sono solo alcune delle novità di Android O. Un OS che, pare, aver badato alla sostanza più che alla forma. Nelle prossime ore arriveranno certamente altri feedback da parte di chi sta testando l’applicativo. 

Picture in Picture è invece la funzionalità  che permette di guardare video mentre si fa altro con un’altra applicazione. L’app che riproduce il video viene ridotta in miniatura, esattamente come avviene con YouTube. Non si tratta però dell’unica chicca legata alla multimedialità. Ad esempio, è arrivato il supporto ai codec audio Bluetooth in HD. Moltissime nuove API sviluppate in linguaggio Java sono ora supportate ed Android Runtime sembra essere migliorato ed addirittura il 100% più performante.