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Quante volte gli uomini interrompono le donne

Interrompere una donna mentre parla: sport nazionale per parecchi maschietti. Se poi si dia il caso che le donne hanno anche ragione, non si tratta più di sport. Così deve averla pensata Mr. Trump in sede di elezioni presidenziali, così devono averla pensata gli sviluppatori di un’efficacie app per controllare il numero di volte in cui una donna viene interrotta mentre parla.

Un’originale app – lanciata per celebrare l’8 marzo, il giorno internazionale della Festa della DOnna – ora disponibile per smartphone iOS e Android. Un’app che è diventata il primo dibattito elettorale presidenziale degli Stati Uniti. Donald Trump, lo ricordiamo, con una certa brutalità al quale ci ha abituati, hanno interrotto il candidato Hillary Clinton più e più volte. O meglio, “51 volte”, secondo i conteggi eseguiti dall’applicazione.

Ecco, quindi, che a suon di parità di genere, parità di retribuzione e parità di diritti, si è deciso di creare un qualcosa per la parità di parola. Ora disponibile a tutte le donne. E anche gli uomini incuriositi nel vedere quante volte, di fatto, interrompono la propria donna – senza magari accorgersene.

Se l’applicazione conta il numero di volte in cui una donna viene interrotta, fa lo stesso per determinare quante volte un uomo deve stare in silenzio ad ascoltare il sesso opposto. E questo, si sappia, pone radici in diversi studi. Prendiamone uno a caso: in riferimento a uno studio condotto dalla George Washington University, negli Stati Uniti, pubblicato nel 2014 nel Journal of Language and Social Psychology, viene rivelato che le donne sono significativamente interrotte più spesso degli uomini.

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L’obiettivo di Manterrupting è quello di ampliare il dibattito e sensibilizzare il pubblico maschile, che spesso non riconosce questo comportamento. Per i creatori dell’app, questo è “uno dei tipi di violenza contro le donne (…), un comportamento sessista, che si caratterizza proprio quando lei non può terminare il suo discorso per essere inutilmente interrotta da un uomo“.

L’applicazione no-profit dedicata a smascherare le malefatte degli uomini vuole essere anche un passo importante nella battaglia per l’emancipazione di genere e uguaglianza.

Come funziona

L’applicazione utilizza il microfono dello smartphone per registrare le conversazioni e determinare il numero di interruzioni fatte dagli uomini. Per far questo, utilizza le frequenze vocali come guida e registra la frequenza con cui le voci degli uomini si sovrappongono con quelle della donna. Una calibrazione iniziale del dispositivo riconosce con maggiore precisione le voci.

Dopo l’incontro, l’applicazione conta il numero di interruzioni fatte dagli uomini e non viceversa. Tra l’altro, non distingue il tipo, la qualità e lo scopo di questi tagli di parola: se si tratta di cortesia, per offrire un caffè o dare un ordine.

Gli sviluppatori assicurano che le conversazioni non vengono registrate, ma solo le interruzioni. E queste vengono anche segnate su un grafico per aiutare a capire dove la conversazione ha avuto troppi intoppi e sovrapposizioni. Infine, l’applicazione consente anche di condividere i dati.