Play Store
Sul Play Store c’erano app dannose per Windows

Leggendo il titolo di questo articolo può darsi che abbiate pensato che ci sia qualche errore. Beh in realtà nel titolo non c’è nessun errore, avete letto bene… sul Google Play Store sono state individuate 132 applicazioni contenenti malware creati ad hoc per attaccare gli utenti che usano il sistema operativo Windows. Ma come è possibile che queste app contenenti malware ‘innocui’ per gli utenti Android siano finiti sul Play Store?

Secondo Palo Alto, la società di sicurezza informatica che ha scovato le 132 app infette, questa vicenda ha avuto una genesi alquanto strana. I computer degli sviluppatori che hanno progettato queste app sono stati infettati da alcuni malware che, a loro volta, avrebbero infettato anche le piattaforme di sviluppo software utilizzate da questi Developers per programmare le proprie app.

Come si legge in un report le applicazioni presentavano gli stessi iframe che erano stati celati nei codici HTML. Molti di questi iframe effettuavano dei tentativi di installazione di app terze, ma invano visto che queste app terze erano state sviluppate con il linguaggio di programmazione Microsoft VB, sconosciuto all’OS Android.

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Tutto ciò ha dato origine alla strampalata vicenda, visto che sono stati inseriti dei file dannosi (soltanto per gli utenti Windows) anche nelle app pubblicate nel Play Store. Ovviamente, dopo la segnalazione fatta dalla società Palo Alto, Google ha rimosso tutte le 132 app dannose per gli utenti Windows.