Wiko UFeel, lo smartphone da 160€ che parla francese. Si posiziona nella fascia medio-bassa del mercato, con una scheda tecnica equilibrata ed una buona costruzione complessiva. Terminale Dual-SIM con possibilità di espandere la memoria interna.

Cofezione in stile Urban – da cui deriva la denominazione della serie – per Wiko UFeel. Box quadrato su cui viene rappresentata una “W” stilizzata e coloratissima. Non mancano gli inserti turchese che contraddistinguono le confezioni di vendita della casa francese. Al suo interno non manca nulla;

  • Wiko UFeel;
  • Caricabatterie da muro;
  • Cavo USB/Micro USB;
  • Cuffie auricolari;
  • Adattatori SIM;
  • Manualistica.
Wiko UFeel Unboxing

Design e display

L’estetica di Wiko UFeel è abbastanza curata, sepur non originale nella parte frontale. Costruzione in policarbonato, con effetto sabbiato, nella parte posteriore – con scocca removibile per le due SIM e Micro SD – e frame laterale in alluminio. Gli angoli affusolati, sono ottimi per un’impugnatura comoda e sicura; utilizzo ad una mano promosso. Le dimensioni sono: 143×70.7×8.55mm ed un peso di circa 145g. Sul retro sporge di qualche millimetro la fotocamera, poco distante al singolo flash LED e al logo Wiko. Nella parte bassa, prende posto lo speaker di sistema.

Le cornici incorporano: sul fianco destro il tasto Accensione/Spegnimento e il bilanciere del volume, ben posizionati e riconoscibili; nella parte superiore l’ingesso jack da 3,5mm; nella parte inferiore, oltre al connettore Micro USB, il microfono di sistema. La parte sinista rimane libera.

Il frontale vede la presenza, nella parte alta, della seconda fotocamera da 5MP, lo speaker per l’audio in capsula, il flash LED, il LED di stato ed i vari sensori. La parte bassa è caratterizzata esclusivamente dal tasto fisico che nasconde il sensore di impronte digitali.

Wiko UFeel ha uno vetro 2.5D a proteggere il display HD da 5″, con tecnologia IPS. La risoluzione è 1280×720, con una densità di pixel per pollice pari a 294 e buoni angoli di visuale. Il sensore di luminosità funziona bene e riesce a gestire al meglio i 420 nit di cui è dotato, rendendo il pannello visibile anche sotto la luce del sole. Temperatura colore che potrà essere regolata a piacimento grazie a MiraVision: tecnologia pensata per ottimizzare la resa dei colori e semplificarne la regolazione. Pannello che soffre sui neri, ma che riesce a restituire un contrasto abbastanza godibile nell’uso quotidiano.

Hardware

La scheda tecnica al suo interno, è equilibrata per assicurare la giusta fluidità in quasi tutte le situazioni;

  • CPU: MediaTek MT6735 Cortex-A53
  • GPU: ARM Mali T720
  • ROM: 16GB espandibile con Micro SD fino a 64GB
  • RAM: 3GB

Dotato inoltre di Bluetooth 4.0, WI-FI, GPS e Radio FM. La ricezione telefonica in 4G LTE, così come quella del Wi-Fi, è nella media.

Il Soc di MediaTeck è un Quad Core a 64 bit da 1.3 GHz, unito alla buona gestione della RAM, svolge senza problemi la maggior parte delle funzioni “giornaliere”. Nell’utilizzo Gaming prolungato, iniziano a presentarsi piccoli problemi di latenza (ma nulla di grave) che rispecchiano la fascia di prezzo in cui è situato.

Software

Le temperature di Wiko UFeel non superano mai una soglia preoccupante, complice l’ottimizzazione software basata su Android 6.0 Marshmallow. Oltre ad eliminare l’App drawer, disponendo le app sulle schermate iniziali, Wiko si focalizza su funzioni intelligenti per migliorare l’utilizzo quotidiano. L’interfaccia rivisitata, offre la possibilità di abilitare alcune azioni smart; il doppio clic per attivare lo schermo risulta la più utile, seppur non impeccabile. Si potranno inoltre, impostare delle gesture a schermo spento per aprire rapidamente le app predefinite.

Gesture che potranno essere riprese anche a schermo acceso: effettuando uno swipe verso il basso – partendo dall’angolo sinistro del telefono – si aprirà una finestra dedicata. Altra funzione potenzialmente interessante, gestita da un sistema proprietario, è “Apps Lock“. Quest’ultima da’ modo di proteggere – singolarmente – le App installate, tramite un codice di sicurezza o impronta digitale. I tasti di navigazione a schermo possono essere disattivati, data l’implementazione intelligente del tasto fisico;

  • Pressione = Tasto Home;
  • Pressione prolungata = Multitasking;
  • Tap = Indietro;
  • Doppia pressione = spegni schermo (se abilitato nelle “Azioni Smart”).

Tasto fisico che funge anche da sensore di impronte digitali. Il riconoscimento è abbastanza veloce, ma non precisissimo. Ad ogni impronta digitale (fino ad un massimo di 5), si potrà associare l’avvio automatico di un’App predefinita.

Ottimizzazione hardware e software, che si ripercuote nella durata della batteria da 2500 Mah. Capienza non elevata, ma sufficiente per una giornata “normalizzata”. Con un utilizzo stress, Gaming su tutti, risulta difficile superare la cena. Per aumentare la durata, basterà abilitare il risparmio energetico.

Fotocamera

 
 

Per Wiko UFeel, la casa francese sceglie un sensore Sony da 13MP che, in condizioni di luce ottimale, restituisce buoni scatti. Peggiora drasticamente la resa con scarsa luminosità, ma grazie alla modalità “Ripresa notturna” o ancor meglio “Scatto professionale“, si riescono ad avere risultati soddisfacenti in qualsiasi condizione di luce. L’HDR, in molti scatti, lavora in maniera pessima e non apporta le migliorie sperate. Lo scatto, in modalità automatica, è abbastanza veloce; con HDR attivo/Modalità notturna/scatto professionale, i tempi di messa a fuoco e scatto, si allungano vistosamente.

Il software fotografico è semplice e risulta di facile gestione. Oltre alle modalità di scatto elencate in precedenza, sono presenti: scatto panorama, bellezza viso, sports e DualView.

La fotocamera frontale da 5MP ha una discreta qualità in condizione di luce ottimale. Il piccolo flash LED anteriore, consente la visibilità dei selfie al buio.

Wiko UFeel registra video in FHD alla massima risoluzione. Qualità video insufficiente anche con luce favorevole. L’audio ripreso dal microfono, è qualitativamente pessimo.

Audio e navigazione

Il posizionamento dello speaker di Wiko Ufeel, è di vecchia data: soffocato nella parte posteriore dello smartphone. La potenza in ascolto è sufficiente per effettuare una chiamata in vivavoce, ma la qualità del suono è bocciata. Praticamente assenti i bassi, mentre i medi e gli alti non sono bilanciati al meglio. Migliora la situazione con le cuffie auricolari in dotazione, di media qualità. Il display non ampissimo e “poco” risoluto e l’audio in ascolto, condizionano la riproduzione multimediale (gaming, YouTube, Netflix o streaming video online), ma allo stesso tempo, non la compromette.

Per la navigazione, Wiko preinstalla Chrome. Il browser di Google è un punto di riferimento e risulta essere tra i più piacevoli da utilizzare durante l’uso di tutti i giorni; complice un’estrema fluidità nonostante le svariate pagine aperte.

Prezzo e considerazioni finali

Ce n’è per tutti i gusti! Disponibile in moltissime colorazioni: Lime, Grigio Spazio, Cioccolato, Ardesia o Crema. Il prezzo è di 160€. Wiko UFeel è un terminale Dual-SIM che offre un hardware bilanciato, un software “Smart” ed una discreta durata della batteria. La cifra da sborsare per portarsi a casa lo smartphone francese, non è elevata. Non guasta mai però, dare un’occhiatta alle alternative presenti sul mercato.

Wiko UFeel

Wiko UFeel
6.6

Materiali e Design

7/10

    Hardware e software

    8/10

      Fotocamera

      6/10

        Autonomia

        7/10

          Qualità/prezzo

          7/10

            Pro

            • Gesture
            • Hardware bilanciato
            • Prezzo

            Contro

            • HDR
            • Video
            • Comparto Audio