Pewdiepie nei guai
Con il nickname Pewdiepie questo ragazzo svedede ha conquistato la vetta come YouTuber più visualizzato nella storia del social

Terremoto mediatico per Felix Arvid Ulf Kjellberg: PewDiePie nei guai a causa di uno dei suoi video in cui si inneggia ad atteggiamenti antisemiti. La casa di produzione Maker Studios, di proprietà della Disney, con cui ha un rapporto di collaborazione fin dal 2014 ha revocato immediatamente il contratto proprio a causa del video incriminato, ritenendolo “di cattivo gusto”.

Nel video, ora non più reperibile sul canale YouTube di PewDiePie, due indiani vengono assoldati attraverso il servizio Fiverr per svolgere un determinato compito. Per 5$ avrebbero dovuto tenere in alto un cartello con su scritto “Morte a tutti gli Ebrei“.

PewDiePie nei guai per uno scherzo di cattivo gusto, ma lo YouTuber si giustifica

Secondo la star di YouTube il video era provocatorio, in quanto voleva solo dimostrare fino a che punto ci si spinge al giorno d’oggi pur di guadagnare, anche  per cifre irrisorie. “Non avrei mai pensato che l’avrebbero fatto davvero” è stato il commento di Felix in video in cui fa un passo indietro rispetto all’accaduto.

Non è dello stesso parere la famosa casa di Topolino, che ha condannato duramente il gesto dello YouTuber interrompendo immediatamente la collaborazione tra lui e Maker Studios. Tra le altre cose la collaborazione ha portato alla creazione di video, applicazioni mobili come il famoso gioco PewDiePie Tuber Simulator, e la creazione di un merchandising intorno alla figura del giovane ragazzo svedese amante dei videogiochi.

Non è la prima volta che lo YouTuber subentra nella cronaca a causa delle sue battute irriverenti: in passato, soprattutto ad inizio carriera, era solito fare battute su stupri, nazismo e atteggiamenti antisemiti. Difficile però quantificare quanto questo costerà al canale più visualizzato di YouTube: Felix, in arte PewDiePie, nel corso degli anni ha diversificato la sua attività nonostante sia il canale con il maggior numero di iscritti al mondo. A dicembre 2016 ha raggiunto quota 50 milioni di scritti, e successivamente è stato verificato che solo da YouTube i proventi arriverebbero a circa 16 milioni di dollari all’anno. Senza contare le innumerevoli collaborazioni e comparse per serie TV, Radio e anche al Cinema.