Bullismo
Da uno studio di Microsoft Digital Civility Index in 14 Paesi emerge un dato allarmante. il 58% dei ragazzi è oggetto di cyberbullismo. Come combatterlo?

 

In occasione del Safer Internet Day, tenutosi due giorni fa a Roma, durante l’incontro “Educazione civica 4.0: vivere bene con gli altri anche in rete”, patrocinato e organizzato in cooperazione da Microsoft Italia, Fondazione Mondo Digitale, De Agostini, Polizia Postale e delle Comunicazioni e dall’Assessorato Roma semplice, 250 studenti e docenti di molte scuole del Paese si sono riuniti per riflettere e discutere sui dati raccolti da Microsoft Digital Civility Index. Lo studio esposto ha riportato le minacce cui gli intervistati sono sottoposti quotidianamente nell’uso di internet. I rischi online sono molti e riguardano comportamenti, reputazione, invadenze sessuali e personali e cyberbullismo in generale.

I risultati di questo studio riportano che il 65% degli intervistati, quindi una percentuale assolutamente non trascurabile, è stato vittima nella propria vita online di almeno uno dei principali rischi elencati, il 43% sono stati vittime di contatti indesiderati, il 41% di molestie mentre se si considerano anche amici o familiari la percentuale sale fino a raggiungere un inquietante 78%. Il 62% inoltre ha dichiarato di non sapere dove trovare aiuto in queti casi, mentre il 48% dei giovani non sa a chi rivolgersi in caso di necessità.

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Le conseguenze di questi comportamenti comprendono un aumento sostanziale dei livelli di stress (che riguarda il 23% degli intervistati), la perdita di fiducia nelle persone (riguardante il 30% degli intervistati) e la perdita di amici (per il 18%). Inoltre quasi la metà dei soggetti ha ristretto le impostazioni della privacy sui social media, mentre il 21% ha ridotto la condivisione di informazioni.

“Con il Digital Civility Index Microsoft intende promuovere l’educazione civica 4.0 specialmente tra i giovani, – ha spiegato Paola Andreozzi di Microsoft – è un invito a far sì che Internet sia accessibile e più sicuro con il contributo di tutti”. A farle eco poi è Nunzia Ciardi, direttore di Polizia Postale e delle Comunicazioni“Aumentare le attività di formazione dedicata e di sensibilizzazione degli studenti, ma anche dei genitori e dei docenti è essenziale per fornire tutti quegli strumenti utili ad evitare le insidie che la Rete può nascondere e fare in modo che Internet possa rappresentare un’opportunità e non un limite.”