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I codici Android non sono nuovi, ma bisogna stare molto attenti

La sicurezza delle nostre comunicazioni è una delle maggiori preoccupazioni che abbiamo. Così, quando ci troviamo a dover fornire delle informazioni sui social network, prestiamo molta attenzione. Anche se c’è la possibilità di compromettere i nostri smartphone. In queste settimane, infatti, sta circolando una voce non proprio rassicurante riguardante alcuni codici nascosti di Android.

Probabilmente, seppur inconsapevolmente, abbiamo condiviso informazioni che forniscono alcuni “trucchi” idonei a scoprire se i messaggi di testo e i dati sono al sicuro o se il sistema operativo smartphone Android è passibile di essere spiato. Ed è molto probabile che queste pagine consentano di accedere a una lunga lista di codici per poi avere accesso libero ai sistemi con le informazioni “segrete”. Quanto è sicuro, dunque, accedere e attivare questi codici? “I codici segreti di Android sono parte del protocollo chiamato USSD. Sono una novità. In realtà, esistevano molto prima che apparisse il sistema operativo Android. E sono utilizzati per eseguire azioni a distanza“, è quanto spiega Armando Picon, sviluppatore di software e applicazioni mobili.

L’esperto, inoltre, ci ricorda che questi codici Android permettono all’utente di ottenere informazioni relative al computer, ad esempio, per scoprire il codice IMEI (* # 06 #), un numero che identifica un apparecchio telefonico e che può essere reso inutile da remoto in caso di furto. “Ce ne sono alcuni che permettono di avere informazioni sullo stato della rete. Nell’ambito di questo protocollo, gli operatori forniscono anche i codici per i dispositivi Android che vengono utilizzati per eseguire ricariche ed altri servizi complementari per gli utenti“.

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Ma non è tutto, perché ci sono altri codici che vengono utilizzati da ogni produttore per la manutenzione dei propri prodotti. “E’ con questo tipo di codici a barre che si deve essere molto attenti, poichè potrebbero compromettere il sistema operativo e rendere il computer inutilizzabile“.

In generale, fatta eccezione per il codice IMEI, il resto dei codici non sono molto utili per l’utente medio. D’altra parte, è importante prestare attenzione a quei messaggi la cui fonte è inaffidabile e che suggeriscono proprio l’immissione del codice nel nostro dispositivo. La cosa migliore in questi casi è quello di ignorarli, consiglia infine il l’esperto.