Pokemon GO 1 miliardo di dollari di fatturato
Complici i bug, i pochi aggiornamenti e l’assenza di novità introdotte, Pokémon GO non è più giocato da milioni di utenti come al lancio

Tramite un report di SensorTower apprendiamo che Niantic Labs, la compagnia dietro Pokémon GO, ha ricavato oltre 1 miliardo di dollari a distanza di 7 mesi dal lancio, surclassando anche altri giochi famosi su scala globale come Clash Royale.

Il titolo di Supercell, Clash Royale, sembrava un avversario imbattibile: a distanza di 7 mesi dal lancio ha raccolto 550 milioni di dollari, grazie soprattutto ad una playerbase continuamente stimolata grazie ai tanti aggiornamenti, anche corposi, mirati a migliorare l’esperienza utente e ad introdurre nuovi elementi all’interno del gioco.

Pokémon GO

Come è possibile vedere dall’infografica, la differenza nei primi 7 mesi è netta: il titolo di Supercell però è molto vicino ad arrivare alla cifra di 1 miliardo di dollari di fatturato, anche se a distanza di più mesi. Sicuramente una notizia poco rassicurante per Nintendo e Niantic Labs.

Sono lontani i fasti di Luglio, quando giornalmente nelle casse (virtuali) di Pokémon GO fluivano più di 18 milioni di dollari di acquisti. Al momento del report la cifra si attesta sui 1.5-2.5 milioni di dollari giornalieri, con gli introiti in misura 10 volte inferiori rispetto alla data di lancio.

Le cause sono da rintracciare in tante, e diverse, ragioni. La prima è che la cosiddetta “febbre da Pokémon” sembra sia stata piano piano contenuta, così come l’interesse generale verso il titolo pieno di mostri tascabili. L’atteggiamento di Niantic non ha certamente aiutato il gioco a tornare verso i verdi fasti: mancano ancora i duelli e la possibilità di scambiare Pokémon con i nostri amici, due caratteristiche che i fan della serie speravano fossero implementate sin dall’inizio.

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Pokémon GO: il gioco non è cambiato molto dalla data del lancio

Gli aggiornamenti sono stati rilasciati con il contagocce, alcuni allontanando totalmente la playerbase dal titolo. In particolare nella lotta ai programmi che consentivano di barare nel gioco, Niantic Labs ha bloccato l’accesso del gioco da parte di dispositivi con i permessi di root. Questa mossa ha fatto infuriare tutti coloro che, legittimamente, utilizzano i permessi di root per avere in pieno controllo tanti aspetti del proprio smartphone o tablet. Posti nella condizione di dover scegliere tra libertà di personalizzazione e la possibilità di giocare, hanno optato per la prima. Tra l’altro è possibile utilizzare Magisk e Magisk Hide per “nascondere” all’app i permessi di root, rendendo totalmente inutile il lavoro svolto da Niantic.

Nel periodo Natalizio, in cui tanti giocatori di Pokémon GO sarebbero stati liberi da impegni di lavoro e/o studio, ci si aspettava una serie di eventi in cui magari poter sognare di catturare un Pokémon leggendario. Niente di tutto questo, nessun evento o novità che porti i vecchi giocatori, ormai con il Pokédex completo (a parte i regionali, per cui bisogna spostarsi in altri continenti per catturarli, NdR) a riprendere in mano il gioco. Pokémon GO però suscita ancora interesse nei giocatori, specialmente in vista della seconda generazione di Pokémon promessi, e che tutti ormai aspettano con impazienza.