OnePlus 3
Considerato uno dei migliori dispositivi Android del 2016, OnePlus 3T in tutti i benchmark mostra punteggi a dir poco incredibili, ed ora sappiamo il perché

Entrambe le aziende hanno perso credibilità: colte in flagrante a barare nei benchmark, modificando il comportamento di OnePlus 3T e Meizu Pro 6 solo durante i test. Un meccanismo che consentiva all’attivazione di determinate app utilizzate per il benchmark di entrare in una sorta di stato di overclock del processore, influenzando positivamente i risultati.

Non che la pratica è illegale, sia ben chiaro: ma agli occhi degli utenti l’immagine e la credibilità sono tutto. E in questo caso entrambe le compagnie non hanno di certo fatto una bella figura. Specialmente se teniamo in considerazione che il OnePlus 3T è uno dei dispositivi che più spicca nei benchmark tra tutti i dispositivi Android, ed uno dei migliori smartphone del 2016.

OnePlus e Meizu: colte a barare quasi per caso

Tutto è nato quasi per caso. Mario Serrafero di XDA stava testando le performance dello Snapdragon 821 nell’apertura delle app su di una varietà di smartphone, incluso il OnePlus 3T. Effettuando dei test però Serrafero si è accorto di un’anomalia non riproducibile su altri smartphone: le frequenze del processore erano maggiori durante l’utilizzo di app per il benchmark come AnTuTu o GeekBench rispetto alle altre app.

Il “trucco” non è nulla di nuovo: Samsung fu protagonista di un grosso scandalo nel 2013/2014 per lo stesso motivo, cercando di gonfiare i risultati dei benchmark per attirare il pubblico di entusiasti. In misura minore molti altri produttori hanno adottato trucchi simili per gonfiare le statistiche di un dispositivo e potersi vantare delle performance dei propri smartphone.

Interrogata da XDA sulla questione, OnePlus ha promesso di cambiare il comportamento del software, praticamente dichiarando di smettere di “barare” con il prossimo aggiornamento software di OxygenOS, e questo è il comunicato ufficiale della casa: “Per fornire agli utenti una migliore esperienza utente durante l’uso di app e giochi esigenti, specialmente sotto il punto di vista grafico, abbiamo implementato un meccanismo nelle build community e in quelle Nougat che azionano un comportamento del processore più aggressivo. L’attivazione di questo meccasnimo per le app di benchmark non sarà presente nelle future build di OxygenOS per OnePlus 3 e OnePlus 3T“.

Praticamente sono stati colti con le pive nel sacco e hanno ammesso le proprie colpe, fornendo però una motivazione totalmente senza senso. Se il meccansimo era stato progettato per fornire agli utenti una migliore esperienza d’uso, perché esso si attiva solo con le app utilizzate per i Benchmark? Agli utenti l’ardua risposta.

Nel frattempo, OnePlus non è la sola ad affrontare questo tipo di problemi. Anche Meizu con il suo Meizu Pro 6 è accusata di aver adoperato una tecnica del tutto simile a quella già descritta. La compagnia purtroppo non si è ancora pronunciata, a differenza di OnePlus, che fin’ora si è dimostrata sempre attenta al feedback della community.