Il Regno Unito è intenzionato a rispettare le regole commerciali dell’Ue finchè sarà parte integrante dell’Unione Europea.

A dare la piena conferma é il ministro dell’Economia britannico Philip Hammond, presente a Bruxelles in occasione della riunione dei 28 ministri delle Finanze il 27 gennaio.

Finchè i termini della Brexit non porteranno fuori definitivamente la Gran Bretagna dall’Unione Europea, il Regno Unito si atterrà al rispetto delle regole, dei regolamenti e delle leggi dell’UE.

“E’ nostro intento rafforzare i legami commerciali con i partner che abbiamo nel mondo, ma siamo consapevoli dei nostri obblighi e li rispetteremo in maniera precisa – ha spiegato con determinazione Hammond -“.

Il dopo Brexit continua a far parlare di sé

I risultati del referendum catalizzano l’attenzione ormai da mesi, prova ne è il boom di ricerche su Google esploso dopo i risultati sorprendenti della consultazione, di cui abbiamo parlato ampiamente in un articolo dello scorso giugno.

In fatto di Brexit il premier britannico Theresa May ha presentato all’Ue un piano di uscita. La proposta messa a punto dal governo britannico  dovrà essere supportata dal Parlamento, al quale spetta l’ultima parola prima che possa essere approvata ufficialmente.

Intento della Gran Bretagna è quello di mantenere il libero scambio con l’Ue, ma naturalmente al di fuori del mercato unico. “Puntiamo ad una Gran Bretagna non più europea, ma mondiale” ha sottolineato  Theresa May alla Lancaster  House di Londra in occasione della presentazione del piano governativo per il distacco dall’Ue.

Intento della May è quello di portare la Gran Bretagna a raggiungere la leadership mondiale nei trattati di libero scambio

La speranza del premier britannico non considera le difficoltà che il piano potrebbe incontrare soprattutto se le nazioni appartenenti al WTO – World Trade Organization – non dovessero sposare le scelte inglesi, oppure se il progetto del governo britannico non dovesse essere in linea con le regole dettate dall’organizzazione mondiale del commercio.

La Brexit ha raccolto l’entusiasmo del nuovo presidente degli Stati Uniti d’America Donald Trump in occasione della visita del premier britannico negli USA.

Theresa May è stato il primo leader ad incontrare Trump in seguito al suo insediamento, ed ha raccolto dal nuovo presidente note decisamente positive sulle scelte economiche affrontate dal Regno Unito.

La linea adottata dal governo non sembra però convincere del tutto le realtà finanziarie e bancarie, che operano sul territorio britannico. Molte banche, ad esempio, stanno ipotizzando di spostare in parte le loro attività in altri paesi dell’Ue.

La situazione di attesa e di confronto non permette all’economia del Regno Unito di spiccare il volo, ma crea una fase di incertezza, come rilevano anche gli analisti di Oanda.

Considerati i segnali della sterlina il futuro della moneta dipenderà anche molto dalle decisioni che prenderà la Bank of England

Mark Carney,  Governatore della Banca centrale d’Inghilterra, dovrà prendere le redini e scegliere una posizione più concreta ed esplicita, per correggere i dati resi noti in termini di inflazione.

L’ipotesi più accreditata punta verso una correzione al rialzo delle valutazioni economiche da parte della la BoE, mentre non è ancora certa la decisione in merito ai tassi ufficiali di interesse.

Oanda ci consente di avere a portata di mano, e in tempo reale, la situazione della sterlina al pari di tutta una serie di informazioni sui corsi delle valute on line, utili per operare nel mercato finanziario del forex.