roaming

Negli ultimi mesi vi avevamo raccontato l’iter di un processo legislativo europeo assai lungo riguardo l’abbattimento dei costi di roaming all’interno degli stati membri dell’UE. La legge, andata in porto almeno nella sua fase teorica, ha lasciato presagire un percorso veloce per un’attuazione già disponibile dalla prossima estate. Invece, probabilmente i tempi saranno destinati ad allungarsi a causa di un’ultima grana da superare.

Le diverse nazioni riunite a Bruxelles dovranno trovare un accordo sul prezzo corretto dei limiti di costo dei dati all’ingrosso, ovvero le tariffe che le varie compagnie telefoniche dovranno elargire per sostenere i costi del roaming. Le posizioni, stante le cose, sono due: da una parte il Parlamento Europeo che prevede un costo di 4 euro a Gb, dall’altra molti stati membri che vorrebbero il prezzo di 8,50 euro a Gb per poi scendere man mano nei prossimi anni.

La divisione vera e propria è tra stati del Nord ed Est Europa con stati del Centro Europa. I primi avendo costi bassi per le tariffe telefoniche vorrebbero tenere i prezzi ad un livello medio. I secondi, invece, essendo quelli ad approccio turistico più massiccio, sono preoccupati dalle possibili spese effettuate per mantenere chi ha in patria tariffe molto più basse. Il rischio in questo caso sarebbe quello di un aumento per le tariffe interne. 

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Il vicepresidente della Commissione, Andrus Ansip, che già si era occupato in prima persona della faccenda roaming auspica un accordo più veloce possibile riguardo la questione dei prezzi. L’iter del roaming è ancora in corso. Vi aggiorneremo su eventuali altri fatti rilevanti.