donald trump
C’è il rischio effettivo per i consumatori di tutto il mondo.

Dopo essersi espresso con toni decisamente forti circa la sicurezza informatica delle reti e dei nostri computer, il neo-eletto presidente degli Stati Uniti d’America Donald Trump ha già iniziato a far parlare di sé a causa di uno tra i suoi primi provvedimenti che pare intenda introdurre. Continuate a leggere poiché, se siete dei videogiocatori, l’argomento vi interesserà particolarmente!

Se davvero il 45° presidente degli Stati Uniti deciderà di introdurre dei pesanti dazi per l’importazione e la vendita dei prodotti esteri, con l’obietti di favorire i prodotti statunitensi, è decisamente probabile che anche i videogiochi rientrerebbero in questa categoria di beni soggetti a dazio. In particolare se pensiamo a tutte le software house che sviluppano al di fuori del territorio americano, quindi in Europa o in Giappone per esempio, l’aumento dei prezzi dei software sarebbe decisamente importante e lo stesso varrebbe anche per tutte le console in quanto vengono attualmente prodotte in Cina. Pertanto gli effetti di questa decisione potrebbero poi gravare sul mercato globale e sull’interna industria del settore visto e considerato che gli U.S.A. sono il primo mercato per quanto concerne i videogiochi. Di conseguenza, potremmo aspettarci una simile risposta dagli altri Stati i quali, si sentirebbero legittimati a rendere lo stesso ‘servizio’ all’America compensando a loro volta la tassazione, finendo così per avere un mercato sempre più saturo e costellato da prodotti tassati e ri-tassati dagli Stati.

Leggi anche:  TOMTOP sconta del 50% due console clone di Nintendo NES

Ancora non è stato mosso un dito in questa direzione ma conosciamo bene l’idea di Trump per cui, è giusto seguire con la dovuta attenzione gli eventuali sviluppi di questa vicenda ed i provvedimenti in materia che metterà in atto l’esponente del Partito Repubblicano.