cambiamento climatico
Il 2016 l’anno più caldo della storia

Il 2016 è stato registrato – e lo ricorderemo sulla nostra pelle – come l’anno più caldo di sempre a livello mondiale. Gli scienziati, dunque, sono ora al lavoro per intraprendere una maggiore azione e combattere i cambiamenti climatici indotti dall’uomo.

Secondo una relazione finale redatta dall’Organizzazione meteorologica mondiale (OMM), le temperature medie globali nel 2016 sono stati 1,1° C più calde rispetto ai livelli pre-industriali e di circa 0,07°C più calde del 2015, che era stato il detentore del record precedente.

Il professor Blair Trewin, climatologo senior presso l’Ufficio di meteorologia e autore principale della dichiarazione WMO, ha dichiarato che lo scorso anno è stato “chiaramente stato l’anno più caldo mai registrato“. Ed ha aggiunto: “Quasi tutto il mondo era più caldo rispetto alla media nel 2016 e sia le temperature della terra che dell’oceano erano a livelli record“.

La relazione si basa sui dati forniti dalla NASA e dal National Oceanic and Atmospheric Administration negli Stati Uniti, oltre a quelli forniti dal Met Office e l’Università dell’East Anglia nel Regno Unito.

Anche se parte del tempo da record potrebbe essere attribuito ad un forte evento prodotto da El Niño, un fenomeno meteorologico nel Pacifico che fa salire la temperatura globale, un contributo importante è stato il riscaldamento a lungo termine causato dai cambiamenti climatici di origine antropica. “Mentre il record annuale del 2016 è improbabile venga battuto di nuovo nel 2017, in assenza di un El Niño, le tendenze di riscaldamento proseguono senza sosta e registrare un nuovo record è solo una questione di tempo“, ha specificato il professor Trewin.

Dei 17 più caldi mai registrati anni, 16 di questi si sono verificati nel 21esimo secolo. E, quindi, non c’è più alcun dubbio che gli esseri umani stiano guidando questo riscaldamento. “Questo non è un evento casuale – senza la nostra influenza sul clima non staremmo raggiungendo queste temperature“, ha detto King. “Abbiamo assistito a molti eventi estremi nel corso dell’ultimo anno, tra cui uno sbiancamento di massa della Grande Barriera Corallina. Si tratta di un segno di quello che verrà, se il riscaldamento continua“. Ed ha sottolineato che sia il governo australiano che la comunità internazionale debbano agire in maniera “drastica” per tenere a freno le emissioni di biossido di carbonio e assicurare che il pianeta non superi la soglia di riscaldamento di 1,5° C. “Dobbiamo fare tagli rapidi e drastici alle nostre emissioni di gas serra se vogliamo evitare di raggiungere il limite di 1,5° C e 2°C per il riscaldamento globale di cui parla l’accordo di Parigi“, ha sancito. “Se non lo facciamo, assisteremo a eventi estremi sempre più dannosi in Australia e in tutto il mondo“.

Trasformare il settore energetico verso l’energia rinnovabile deve essere la nostra “massima priorità“. E, continuano gli esperti, occorre muoversi con urgenza per eliminare gradualmente l’energia elettrica a carbone a favore delle energie rinnovabili e migliorare drasticamente il trasporto pubblico per ridurre l’uso dell’automobile. “La massima priorità deve essere il miglioramento dell’efficienza di utilizzo di energia“.