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Il selfie come lo conosciamo oggi potrebbe essere rottamato a breve, perché dietro l’angolo c’è l’invenzione che è destinata a portare gli autoscatti nel mondo della tridimensionalità. Sì, la realtà dei selfie in 3D è già in via di sviluppo e si prepara ad esordire già nel corso di quest’anno grazie al lavoro di ricerca di una start-up che sta dando vita a Bellus3D.

Bellus 3D è un dispositivo da collegare al proprio smartphone, una sorta di protesi che lavorerebbe in stretto contatto con la fotocamera tradizionale del device. L’estensione è formata, secondo i piani attuali, da due sensori infrarossi da 1,2 megapixel, da due proiettori laser ad infrarossi e da un sensore a colori da 1,2 megapixel. Basterà collegare questo piccolo aggeggio sulla parte alta del nostro cellulare per far partire l’elaborazione del selfie in 3D.

Per scattare, l’utente dovrà utilizzare lo stesso procedimento di una semplice foto. Sarà la macchina a compiere il lavoro di trasformazione che necessiterà di circa 20 secondi. Il file che sarà prodotto avrà formato obj e potrà essere utilizzato come materiale da riproduzione, come contenuto di progetti grafici oppure potrà essere semplicemente stampato.

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Bellus3D nasce proprio con la convinzione di dettare un ritmo nuovo alla mania ed alla moda dei selfie. Lo strumento però, almeno inizialmente, non sarà accessibile ad un pubblico vasto visto che il suo costo di uscita dovrebbe aggirarsi sui 300 dollari. Per quanto concerne la data di uscita circola come suggestione quella di fine 2017, anche se è più verosimile attendere uno sviluppo completo per gli inizi del prossimo anno.

A questo punto la domanda da fare è questa: il 3D cambierà davvero gli autoscatti o sarà uno sfizio per pochi fanatici?