galaxy note 7
Il Note 7 è la rovina di Samsung?

Ed alla fine, sono arrivate. In occasione della conferenza tenuta nell’ambito del CES di Las Vegas, Samsung ha affrontato direttamente lo spinoso caso del Galaxy Note 7, scusandosi per quanto accaduto attraverso Tim Baxter, Presidente della divisione americana. Scopriamo insieme tutti i dettagli a riguardo.

Baxter ha deciso di aprire la conferenza scusandosi in via ufficiale per la questione legata alle esplosioni del Galaxy Note 7. Non è un caso che sia stato il Presidente della divisione americana ad affrontare l’argomento, visto che buona parte dei problemi legati al phablet si sono verificati proprio negli U.S.A., precisamente con la versione avente a bordo la CPU Snadpragon (mentre la versione europea era equipaggiata con CPU Exynos).

Al di la comunque di questi particolari, si tratta di una presa di posizione molto importante da parte dell’azienda coreana. Infatti, oltre ad essere risultata discutibile la gestione del problema in se per se, aveva fatto parecchio rumore il completo silenzio di Samsung che, di fatto, oltre a comunicati stampa estremamente formali, non si era mai pronunciata a riguardo.

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Per un colosso come l’azienda coreana, ci si aspettava senza dubbio una comunicazione più puntuale, anche se comunque occorre sottolineare l’eccellente trattamento riservato a tutti coloro che avevano preordinato il Galaxy Note 7. Infatti, nonostante i dispositivi siano stati richiamati e completamente rimborsati, Samsung ha comunque inviati ai clienti i regali che erano previsti in caso di acquisto (Micro-SD da 256GB, Gear VR ecc…).

In ogni caso, la speranza è che la cosa sia definitivamente archiviata e che Samsung sia pronta a ripartire.