Wind Tre
Ecco cosa cambia per gli utenti Wind e 3 nel 2017

Ieri è stata ufficializzata la nascita di Wind Tre, il più grande operatore italiano nato dalla fusione fra le società Wind Telecomunicazioni S.p.A. e H3G S.p.A. Intanto il nuovo gestore ha risposto ad alcune domande rivolte dagli utenti tramite la pagina Facebook di Wind e 3. Uno dei dubbi risolti dal nuovo gestore riguarda l’integrazione delle reti di Wind e 3 che inizierà già nella seconda metà del 2017 e si completerà soltanto nel 2019.

Wind Tre: ecco cosa cambia per gli utenti

Nel rispondere ad un utente di nome “Luca”, Wind Tre (dalla pagina Facebook ufficiale di 3 Italia) ha dichiarato che “l’integrazione delle reti di ‘3’ e ‘Wind’ comincerà nella seconda metà di 2017 ed è previsto che si completi nel 2019. Nell’arco di questo periodo, i clienti Wind Tre beneficeranno gradualmente della nuova infrastruttura di rete, con vantaggi tanto di copertura quanto di velocità di navigazione”.

Una risposta molto simile è stata data anche a “Thomas” (dalla pagina Facebook ufficiale di Wind): “Ciao Thomas, dal punto di vista dell’infrastruttura di rete Wind Tre ti offrià un network ancora più perfomante ed esteso e, attraverso l’integrazione delle due reti, ci permetterà di sviluppare ulteriormente l’ultra broadband mobile (4G/LTE). L’integrazione delle reti di 3Italia e Wind comincerà nella seconda metà del 2017 e si completerà nel corso del 2019”.

Il gestore ha poi rassicurato l’utente in questione dicendo: “Durante questo periodo potrai beneficiare gradualmente della nuova infrastruttura di rete. Inoltre la nascita di Wind Tre S.p.A. non avrà impatto sul tuo piano tariffario: tutti i servizi inclusi nel tuo attuale piano tariffario/opzione continuano ad essere garantiti. Ulteriori novità per i clienti saranno disponibili nel corso del 2017“.

Come avrete notato Wind Tre non fa alcun riferimento a variazioni per quanto riguarda le offerte commerciali. Come avevamo anticipato già qualche mese fa, ci saranno novità importanti per quanto riguarda le offerte soltanto nel 2018, se non addirittura nel 2019.