Donald Trump
Trump mette in dubbio la sicurezza informatica

Sono parole forti quelle sulla sicurezza informatica pronunciate dal neoeletto alla Casa Bianca: “Non mi importa cosa diranno: nessun computer è al sicuro.Donald Trump esordisce così di fronte ai giornalisti nel discorso di fine anno pronunciato al Mar-a-Lago, resort di sua proprietà in Florida.

Noto a molti per aver attaccato verbalmente soggetti come Hillary Clinton e Ted Cruz durante la campagna elettorale, Trump ha un nuovo bersaglio: i computer. Il suo discorso continua: “Era meglio “alla vecchia maniera”, se volevate la sicurezza assoluta. Avevate qualcosa di importante da riferire? Lo scrivevate ed il corriere lo consegnava per voi“. Il presidente ammette la rapidità dei processi grazie all’informatica, ma rimane dubbioso sulla sicurezza di quest’ultima.

Nonostante possa sembrare a suo agio a giudicare dal profilo Twitter o dalle affermazioni al Times di essere “fan del cyber e del futuro“, il presidente degli Stati Uniti sembra in realtà in conflitto con la rete. Dopo aver assistito allo scandalo delle mail rubate ad Hilary Clinton del Comitato Nazionale Democratico, i timori sulla sicurezza informatica di Trump sembrano avere un senso; anche se talvolta il neoletto ha manifestato idee bizzarre come chiedere a Bill Gates di “chiudere internet“.
Tuttavia egli sostiene “di saperne molto riguardo all’hacking e di poterlo dimostrare” e alla vigilia del nuovo anno il tycoon convoca un meeting con gli ufficiali dell’intelligence americana.

Donald Trump conclude il suo discorso lasciando molti punti interrogativi ed affermando di “sapere cose che altri non sanno“, promettendo però di rivelare dettagli sulla questione durante la prossima settimana.

Sarà un nuovo colpo di scena o un modo alternativo di augurare buon anno ai cittadini americani? Non resta che tenere gli occhi aperti!