MacBook Pro 2016

Da una parte Tim Cook che assicura un 2017 pieno di sorprese positive per i Mac, dall’altra i consumatori (specialmente i professionisti) sul piede di guerra come non mai. E’ questo il destino dei computer di casa Apple, stretti tra le promesse di un futuro di nuovo rivoluzionario ed un presente che non assicura più i fasti di una volta.

Il prodotto Mac sta diventando sempre più un qualcosa di commerciale e sempre meno un qualcosa di tecnico, a detta dei tanti utilizzatori che hanno assistito negli anni ad una forte decrescita delle sue prestazioni. Ad essere sul banco degli imputati più di tutti è il Mac Pro, quello che dovrebbe essere il top di gamma di una serie di per sé già molto costosa rispetto alla concorrenza.

A scatenare le polemiche dopo l’annuncio di Tim Cook – che ha assicurato l’uscita di nuovi IMac – è stato Marco Arment, sviluppatore e già capo responsabile di Tumblr, che su Twitter non ha esitato ad esternare il suo disappunto: “Mac Pro è oramai morto, abbiamo scoperto che per Cook il Mac è solo versione desktop”.

D’altronde la verità è che Apple non aggiorna il Pro dal 2013, un’attesa veramente lunga ed estenuante per i tanti professionisti che sino a poco tempo fa si affidavano ciecamente alla potenza delle macchine di Cupertino. Ora la situazione è molto diversa, perché le concorrenti non stanno a guardare e perché Windows inizia ad acquisire sempre più spazio anche tra coloro che cercano prestazione elevate dal proprio pc. Surface, ad esempio, è un prodotto che sta recando non pochi danni alle vendite dei Mac, sia in versione desktop sia in versione mobile.

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Apple ha fatto un notevole passo in avanti con l’aggiornamento dei suoi portatili. Riuscirà a fare lo stesso con i fissi oppure andremo sempre più verso la morte del computer da scrivania con il simbolo della mela?