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Nokia accusa Apple di aver violato 32 brevetti, nuova battaglia legale all’orizzonte

Nokia ha accusato Apple di aver violato spudoratamente alcuni brevetti. All’orizzonte si profila una nuova battaglia legale, forse molto più grande delle battaglie legali a cui abbiamo assistito fino ad ora fra la stessa Apple e Samsung. La società di Espoo sospetta la violazione di ben 32 brevetti da parte del colosso di Cupertino. I brevetti in questione sarebbero stati utilizzati da Apple senza autorizzazione sia nel mercato statunitense che nel mercato tedesco.

Le accuse di Nokia

Nokia ha per queste ragioni depositato i ricorsi presso alcuni tribunali statunitensi (Corte Distrettuale del Texas) e tedeschi (Dusseldorf, Mannheim e Monaco di Baviera). Come potete ben immaginare i 32 brevetti che sarebbero stati violati spudoratamente da Apple riguardano varie componenti degli iDevice realizzati dalla Mela morsicata in questi ultimi anni: display, chipset, codifica dei video, software delle antenne, UI, ecc.

Secondo Nokia la società di Cupertino si sarebbe rifiutata di chiedere le licenze dopo aver raggiunto un accordo che permetteva di utilizzare vari brevetti con un’unica licenza, accordo raggiunto nel 2011. Dopo aver raggiunto questo accordo Apple avrebbe smesso di chiedere nuove licenze per l’utilizzo dei brevetti di cui la società Nokia Technologies è proprietaria.

L’altra faccia della medaglia

La risposta di Apple a queste accuse non è tardata ad arrivare. Non solo la società guidata dal CEO Tim Cook respinge le accuse, ma addirittura punta il dito verso Nokia. Secondo Apple la società finlandese si sarebbe resa colpevole di “Patent Troll”, una pratica oggi sempre più comune attraverso la quale una determinata azienda trae il suo principale guadagno dalle royalties (diritti sui brevetti e sulla proprietà intellettuale).

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Apple, tramite il portavoce Josh Rosenstock, ha anche affermato: “Siamo sempre stati disposti a pagare un prezzo equo per assicurarci i diritti dei brevetti che vengono utilizzati per le tecnologie dei nostri device”. Rosenstock ha poi aggiunto: “Purtroppo, Nokia si è rifiutata di concedere in licenza i loro brevetti su una base equa e ora sta approfittando della tattica del ‘Paten Troll’ per tentare di estorcere denaro a Apple, applicando un tasso di royalty a invenzioni proprietà di Apple con le quali Nokia non aveva nulla a che fare”.

Apple, intanto, non si è fermata a rilasciare delle semplici dichiarazioni tramite un suo portavoce, bensì è passata subito all’azione. La società di Cupertino ha già intrapreso un’azione giudiziaria nei confronti di Acacia Research Corporation e di Conversant Intellectual Property Management (due società che si occupano prevalentemente di concedere le licenze per utilizzare i brevetti ed eseguire delle azioni legali pertinenti qualora vengano violati), entrambe accusate di aver architettato con Nokia il piano per estorcere denaro a Apple tramite la tecnica del “Patent Troll”.

Come dicevamo all’inizio all’orizzonte si profila una battaglia legale molto lunga e “sanguinosa”. Stavolta i due contendenti sono Nokia, ex leader mondiale della telefonia, e Apple che con l’introduzione del suo primo iPhone ha rubato lo scettro a Nokia nell’ormai lontano 2007. Chissà quale società vincerà questo ennesimo duello all’ultimo “patent”.